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Il gioco online supera il terrestre grazie alla propensione al digitale

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Il processo di crescita del gioco online ha fatto registrare, negli ultimi mesi, un’accelerazione senza precedenti. Complice la chiusura del comparto fisico, infatti, il segmento a distanza è esploso. Da questo successo, adesso, si devono distinguere e analizzare i punti di forza e quelli critici, le problematiche e le virtù, per assicurare a tutte le imprese una crescita sostenibile e a tutti gli utenti piattaforme sicure. 

Per questo la redazione di Gioco News ha intervistato Silvia Zucconi, responsabile Market Intelligence e Business Information della società di consulenza Nomisma che insieme all’Osservatorio Gioco d’Azzardo da anni getta una lente di ingrandimento sullo stato di benessere e sulle difficoltà del gioco legale e pubblico in Italia. “Il quadro pandemico ha prodotto ripercussioni differenti in relazione ai canali di gioco – ha spiegato –  riduzione della raccolta legata alle giocate su rete fisica riconducibile alle varie fasi di lockdown che hanno interessato i punti di gioco (meno 47,2 percento) e una crescita del gioco online (più 35 percento rispetto al 2019)”. I numeri del calo durante la pandemia segnano un 20% in meno del 2020 rispetto al 2019. Eppure qualcosa sta cambiando negli ultimi anni, dal 2021 infatti i giocatori italiani sono tornati a scommettere, a giocare: 107 miliardi di euro il totale della raccolta, in linea con i dati del 2019. 

La crescita in questi mesi difficili della pandemia è da legare soprattutto al gioco online e alla sua capacità di investire in strategie mirate per l’acquisizione di nuovi clienti, utili per la fidelizzazione dei clienti e l’acquisizione di nuovi target di giocatori. “Già nel 2020 l’online aveva superato il gioco ‘fisico’ ma ora la forbice si allarga – continua ancora Silvia Frugoni – Tuttavia, a seguito della pandemia, che ha accelerato la propensione al digitale, si sono modificate (anche forzatamente per via delle restrizioni dello scenario Covid-19) le modalità con cui gli italiani si interfacciano con il gioco”. 

La forbice si allarga, insomma, e il che non è per forza un bene. O solamente non lo è in maniera esclusiva. Per una crescita sostenibile e autentica è infatti bene pensare a modelli nuovi, che guardino all’online ma anche alla ripresa del gioco fisico. Il sistema, proposto e messo in pratica negli ultimi mesi da alcuni brand, è quello dell’omnichannel, ovvero dell’integrazione tra gioco tradizionale, terrestre, e quello in rete, a distanza. Così facendo si potrebbe guardare agli interessi dei lavoratori del comparto ma anche allo sviluppo tecnologico. Per una crescita che non lasci nessuno indietro.

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