mercoledì 28 Settembre 2022

Il gioco online supera il terrestre grazie alla propensione al digitale

Il processo di crescita del gioco online ha fatto registrare, negli ultimi mesi, un’accelerazione senza precedenti. Complice la chiusura del comparto fisico, infatti, il segmento a distanza è esploso. Da questo successo, adesso, si devono distinguere e analizzare i punti di forza e quelli critici, le problematiche e le virtù, per assicurare a tutte le imprese una crescita sostenibile e a tutti gli utenti piattaforme sicure. 

Per questo la redazione di Gioco News ha intervistato Silvia Zucconi, responsabile Market Intelligence e Business Information della società di consulenza Nomisma che insieme all’Osservatorio Gioco d’Azzardo da anni getta una lente di ingrandimento sullo stato di benessere e sulle difficoltà del gioco legale e pubblico in Italia. “Il quadro pandemico ha prodotto ripercussioni differenti in relazione ai canali di gioco – ha spiegato –  riduzione della raccolta legata alle giocate su rete fisica riconducibile alle varie fasi di lockdown che hanno interessato i punti di gioco (meno 47,2 percento) e una crescita del gioco online (più 35 percento rispetto al 2019)”. I numeri del calo durante la pandemia segnano un 20% in meno del 2020 rispetto al 2019. Eppure qualcosa sta cambiando negli ultimi anni, dal 2021 infatti i giocatori italiani sono tornati a scommettere, a giocare: 107 miliardi di euro il totale della raccolta, in linea con i dati del 2019. 

La crescita in questi mesi difficili della pandemia è da legare soprattutto al gioco online e alla sua capacità di investire in strategie mirate per l’acquisizione di nuovi clienti, utili per la fidelizzazione dei clienti e l’acquisizione di nuovi target di giocatori. “Già nel 2020 l’online aveva superato il gioco ‘fisico’ ma ora la forbice si allarga – continua ancora Silvia Frugoni – Tuttavia, a seguito della pandemia, che ha accelerato la propensione al digitale, si sono modificate (anche forzatamente per via delle restrizioni dello scenario Covid-19) le modalità con cui gli italiani si interfacciano con il gioco”. 

La forbice si allarga, insomma, e il che non è per forza un bene. O solamente non lo è in maniera esclusiva. Per una crescita sostenibile e autentica è infatti bene pensare a modelli nuovi, che guardino all’online ma anche alla ripresa del gioco fisico. Il sistema, proposto e messo in pratica negli ultimi mesi da alcuni brand, è quello dell’omnichannel, ovvero dell’integrazione tra gioco tradizionale, terrestre, e quello in rete, a distanza. Così facendo si potrebbe guardare agli interessi dei lavoratori del comparto ma anche allo sviluppo tecnologico. Per una crescita che non lasci nessuno indietro.

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