Forum 015 Vescovo Crociata
Il Forum 015 insieme al Vescovo Crociata

Il Forum 015 continua il suo percorso politico per dare una risposta alle esigenze del territorio coinvolgendo direttamente la Chiesa Cattolica e in primis il Vescovo di Latina, Monsignor Crociata. Nell’incontro che si è svolto ieri nella Sala De Pasquale del Comune, le associazioni componenti del Forum hanno dialogato direttamente con il capo della Diocesi di Latina analizzando i problemi e le possibili soluzioni. Dopo i saluti istituzionali del “padrone di casa”, il commissario prefettizio di Latina Giacomo Barbato, il Vescovo è stato autore di un lungo intervento sulle complessità del momento che sta vivendo Latina e non solo. Emblematiche le sue parole sul rapporto tra le persone e l’economia. “L’economico e il finanziario rischiano di fagocitare la persona e piegarla agli interessi del capitale piuttosto che viceversa – ha detto Monsignor Crociata – Ci sono meccanismi più grandi di noi che ci superano e ci utilizzano. E tuttavia bisogna allargare gli spazi per non tenere le persone schiavi di meccanismi economici. L’approccio principale da adottare in un settore soggetto alle leggi del mercato è il primato delle persone che deve diventare la scelta regolatrice di ogni approccio. Vanno individuati i fermenti positivi, la creatività, ovunque: questo è il vero punto di partenza per il rinnovamento”. Dal Vescovo sono venute anche parole dure contro il senso civico, “Spesso assente”, e una condanna al malaffare e alla corruzione.

Giacomo Barbato, Vescovo Crociata, Ivan Simeone
Giacomo Barbato, il Vescovo Crociata, e Ivan Simeone

Dopo di lui hanno preso la parola a turno i singoli esponenti delle associazioni che compongono il Forum 015. Per la Cisl è intervenuto Roberto Cecere, a rappresentare l’importanza del sindacato. “Bisogna ridare speranza, le persone hanno bisogno di soluzioni. Un’organizzazione vicina alle persone si deve far carico di tutte queste cose: se ci riusciremo è la strada maestra per costruire una società più solidale che tiene conto di coloro che sono rimasti indietro”, ha detto il sindacalista. Nicola Tavoletta dalle Acli ha illustrato tre proposte per preservare il territorio: “Liberare l’immenso patrimonio edilizio che in questa inutilizzato – ha detto – ; tornare a credere nella multifunzionalità del mondo rurale, perché l’agricoltura è la vera prospettiva di questo territorio; e Latina deve tornare al centro di un progetto turistico”. Marcello Dell’Unto della Compagnia delle Opere di Roma e Lazio ha mostrato tutta la sua fiducia nel Forum 015: “C’è sempre un luogo da cui si può ripartire, il Forum 015 può essere questo luogo”, ha detto. Edy Bellezza di Confcooperative ha difeso la categoria duramente colpita dallo scandalo di Mafia Capitale e ha chiesto più spazio per la società civile. Ha chiuso gli interventi Tommaso Ausili, della Cisl, che ha messo in risalto come lottando contro l’evasione fiscale si portebbero recuperare fondi da destinare alle politihe sociali. Anche lui ha esaltato l’associazione costituita dal Forum 015: “La rete può aiutarci, per agire nel concreto – ha concluso – ma bisogna essere orgogliosi: riappropriamoci della bontà delle nostre idee e dei nostri valori”.

La mission del Forum 015 in realtà è stata bene illustrata da Ivan Simeone di Confartigianato all’inizio del convegno: “Il Forum 015 è la volontà di alcune associazioni, Cisl, Confcooperative, Acli, Confartigianato, CDO, di mettersi insieme per cercare di porre in essere una serie di azioni sul territorio come organizzazioni che guardano in modo concreto il magistero sociale della Chiesa Cattolica – ha dichiarato – Non è un’azione partitica. È certamente un’azione politica: vogliamo colloquiare con la politica, vogliamo cercare di affrontare alcune tematiche con la lente dei cattolici e su questo ci confronteremo con la politica. Vogliamo guardare all’oggi e ai mesi che andranno avanti e ancora. Abbiamo diffuso un documento dal titolo ‘Dare risposta all’umano’ dove abbiamo indicato i punti su cui andremo a lavorare, in primis: l’istituto familiare, la famiglia come soggetto sociale”.