Claudio Durigon

Claudio Durigon ormai sta piu’ in tv che al ministero.

Sfonda, ed è la prima volta che un politico pontino si divinizza mediaticamente.

E’ innovativo, ha colto l’ opportunità.

Ma quando gioca in casa si normalizza troppo e opportunita’ che lo hanno reso quello che e’ non pare concederle a quello che sarà.

La Lega pontina ha il consenso ma non ancora la classe dirigente.

Durigon ha scelto di assorbire, lavandoli con Perlana, i “leader” politici che già ci sono, vedi il caso di Massimiliano Carnevale ed ora della Gervasi, quando potrebbe investire nel cambio, in una nuova generazione.

E lui, Durigon, sa quel che dico visto che ne e’ la prova evidente.

In tv ha la faccia, una dose di ironia da astuto cispadano pontino e anche le sue ingenuità fanno personaggio perchè lo caratterizzano.

Ora però questo non deve impedirgli di lavorare sul territorio.

La televisione brucia i personaggi che inventa.

Il territorio invece li consolida e li trasforma da centometristi in maratoneti.

Se Durigon capisce questo, se investe in nuovi Durigon, e non cerca materie prime seconde può giocarsi una partita storicamente significativa.

Altrimenti scompare nella noia di rifare quello che già Michele Forte ha fatto.

Bisogna fare cose nuove, non ripetere le cose vecchie.