giovedì 8 Dicembre 2022

Il Covid viaggia veloce su treni e aerei grazie alle gambe degli uomini e ai tamponi comprati

La fase 3 quella della mobilità, dei viaggia, dell’eliminazione delle barriere, quelle tra Paesi, sia interni che esterni all’Europa sta portando in primo piano l’impossibilità, più che incapacità, di evitare la diffusione del coronavirus.

Una malattia che viaggia grazie al contatto tra le persone era inevitabile che corresse veloce grazie agli scambi sui mezzi, in particolar modo treni ed aerei.

A dimostrarlo con feroce evidenza quanto sta accadendo con i voli provenienti dall’India, dal Bangladesh in particolare, ma anche dall’Olanda, dalla Somalia e da altri Paesi a rischio.

Con scali intermedi che consentono, è il caso di quello proveniente dal Qatar in cui solo ieri sono stati rilevati  positivi, di aggirare i divieti di ingresso.

Ma a peggiorare la situazione è il fatto che in Italia, arrivano persone che hanno acquistato i risultati dei tamponi a costi irrisori e comprando, a caro prezzo per gli altri, il via libera per accedere.

Sui treni controllare, soprattutto per i regionali, i passeggeri è praticamente impossibile, tra assembramenti e scambi che sono l’habitat naturale in cui il virus trova forza per la sua diffusione.

Se a questo si aggiunge, è accaduto in queste ore ad una persona rientrata dal Bangladesh, ma in veneto analogo comportamento lo ha avuto un imprenditore super italiano, che nonostante i sintomi, nonostante le informazioni battenti, ci sono persone che continuano a fare come vogliono, la frittata è servita.

Un indiano che in poche ore dopo aver preso l’aereo da Dacca è arrivato in Italia, a Fiumicino doveva restare in isolamento, ma ha preferito prendere un taxi, poi diversi treni tra termini e la Riviera romagnola, portando con sè un bagaglio infettivo le cui ripercussioni sono ancora tutte da rilevare.

E allora si mobilitano risorse, uomini e medici, nonchè forze dell’ordine, per trovare chi potrebbe essere stato a contatto con veri e propri untori, consapevoli anche del loro stato, e del tutto disinteressati a tutelare gli altri.

Da settembre anche per i pendolari sui treni sarà obbligatoria la prenotazione proprio per avere un quadro preciso di chi si muove con i mezzi pubblici ed essere agevolati nel tracciamento.

Sarà un passo avanti? Vedremo. Intanto il virus torna a viaggiare veloce ancora prima che sui mezzi di trasporto sulle gambe e sul menefreghismo degli uomini.

Alessia Tomasini
Nata a Latina è laureata in Scienze politiche e marketing internazionale. Ha collaborato con Il Tempo e L'Opinione ed è stata caporedattore de Il territorio e tele Etere per la politica e l'economia. L'esperienza nell'ambito politico l'ha vista collaborare con pubbliche amministrazioni, non ultima quella con la regione Lazio, come portavoce e ufficio stampa.

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