Bretella Cisterna-Valmontone
Mauro Carturan

Senza risposte chiare ed immediate nei confronti delle imprese il sindaco di Cisterna, Mauro Carturan, è ponto a sbattere la porta e ad uscire dal Consorzio industriale Roma – Latina.

Il superamento della profonda crisi economica in cui è piombata l’Italia e che colpisce, duramente, anche Cisterna causata dall’emergenza Coronavirus, passa infatti attraverso il sostegno e lo snellimento burocratico-amministrativo in favore delle imprese.

Da questa consapevolezza nasce la richiesta di Carturan di un incontro con il presidente Cosimo Peduto e il direttore Lorenzo Mangiapelo del Consorzio industriale di sviluppo Roma-Latina.

“Le realtà economiche, anche per la profonda crisi generata dal Covid 19, stanno pagando un prezzo altissimo che si riflette sulla comunità stessa e devono essere sostenute nelle loro iniziative imprenditoriali per consentire il mantenimento o, magari, lo sviluppo dei livelli occupazionali. Generare opportunità di crescita e di lavoro è un obiettivo strategico di questa amministrazione ed il Consorzio ASI Roma-Latina dovrebbe – spiega Carturan –sostenere le aziende nel superare le difficoltà e non frapporre ostacoli, pur se burocraticamente legittimi, alle possibilità di sviluppo”.

Le imprese di Cisterna, stando quanto emerso nell’intervento del sindaco, lamentano che il Consorzio ASI ultimamente svolge una funzione finalizzata esclusivamente alla ordinaria amministrazione.

“Il tutto mirati a garantire una sopravvivenza autoreferenziale della struttura legata quasi esclusivamente al recupero del contributo economico da parte delle imprese. Contribuzione che, peraltro, avrebbe dovuto essere reinvestita per dotare l’agglomerato industriale di infrastrutture e servizi (strade, illuminazione, rete fognaria, acquedotto, wi-fi, ect.) che ad oggi non sono in linea con la qualità eccellente raggiunta dalle imprese insediate”.

Il ruolo del Consorzio Asi, inoltre, sembrerebbe essere messo in discussione anche da recenti disposizioni legislative che hanno condotto alla costituzione del Consorzio unico Regionale con ricaduta, anche, sulle funzioni del Consorzio obbligatorio Cisterna costituito per dare voce e organizzazione propria a tutte le realtà economiche presenti sul territorio di Cisterna di Latina.

“Il Comune è già dotato di strumenti tecnici (come il SUEAP) che possono essere il punto di riferimento territoriale per tutti i procedimenti relativi all’esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione di impresa. Tutto ciò – conclude Carturan – richiede un imprescindibile incontro per verificare se esiste ancora la possibilità di rinnovare ed attualizzare i principi ispiratori che hanno portato alla costituzione del Consorzio o se non sia preferibile una soluzione territorialmente più ristretta ma capace di dare una voce univoca alle esigenze del territorio, perché è meglio essere testa di sardina che coda di balena”.