lunedì 17 Giugno 2024
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Il consiglio provinciale approva il Documento Unico di Programmazione per il triennio 2024-2026

Si è tenuto ieri mattina il Consiglio provinciale presieduto dal Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli. Presenti 9 consiglieri, assenti 4. Approvati all’unanimità i verbali delle sedute precedenti e l’adesione alla Fondazione della Compagnia dei Lepini con relativa approvazione dello Statuto. La quota di conferimento iniziale della Provincia di Latina sarà di 16.000 euro ed ha il parere favorevole del Collegio dei revisori dei Conti. Approvato con 7 voti favorevoli e 1 astenuto (Luigi Vocella FdI) il Documento Unico di Programmazione (DUP) per il triennio 2024-2026, che acclude il Programma Opere Pubbliche, l’Elenco dei Lavori Forniture e Servizi, e il Piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio. Insomma, il documento che traccia la programmazione politica-amministrativa del governo Stefanelli. Approvato con 7 voti favorevoli e 2 Astenuti (Luigi Vocella FdI e Federica Felicetti Gruppo Misto.) lo schema di Bilancio di previsione 2024 e pluriennale 2024-2026.
“Il documento così costruito- ha sottolineato il Presidente Stefanelli- e portato all’attenzione dell’organo consiliare sintetizza, in un processo decisionale che, prendendo in molti casi spunto dalle risultanze dell’anno precedente oltre che dagli strumenti di programmazione pluriennali, definisce, circoscrivendole in termini numerici, le scelte di questa amministrazione esplicitate nel “documento di indirizzi” in un’ottica annuale e triennale, tenuto conto delle indicazioni e dei principi introdotti dalle manovre recenti. Si tratta di un percorso abbastanza complesso che in questi ultimi anni si è oltremodo complicato per la presenza di ulteriori limiti e vincoli che rendono sempre più laboriosa la redazione del documento ed il mantenimento degli equilibri parziali e generali”.

Queste le principali voci in ENTRATA che hanno condotto l’ente di Via Costa verso la definizione dell’entità degli stanziamenti poi riportati nel Bilancio 2024.

Ipt ed Rcauto

Le principali entrate finanziarie della Provincia sono rappresentate dall’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) ed dall’RC auto (imposta sulle assicurazioni per responsabilità civile dei veicoli a motore). Entrambe le due tipologie di entrata registrano una relativa stabilità nel tempo e questo ci permette di poter contare su un flusso di cassa positivo abbastanza regolare. Tale importanti entrate, stimabili in circa 37 milioni di euro, nel 2024 saranno purtroppo assorbite, come succede ormai abitualmente dopo la incompiuta riforma delle province, per gran parte dell’importo, (circa 22 milioni di euro) dallo Stato Centrale che con vari interventi normativi culminati con la legge di stabilità 2015 ha drasticamente contratto le finanze provinciali, mettendo a dura prova la tenuta degli equilibri degli Enti provincia.

Per fronteggiare la riduzione delle risorse disponibili derivanti dall’applicazione dei tagli la Provincia ha già deliberato a far data dal 2013 l’aumento della leva fiscale relativa all’RC auto portando al massimo l’aliquota ma con tale manovra la Provincia ha quasi esaurito la propria capacità fiscale avendo portato al massimo pressoché tutte le aliquote di propria competenza.

Per quanto attiene alle modalità di individuazione del gettito di tali tributi va evidenziato che, mentre per l’imposta provinciale di trascrizione, l’affidamento della riscossione agli uffici provinciali dell’ACI mette al riparo da rischi di elevata evasione, lo stesso non può dirsi per l’imposta sull’RC auto che nonostante sia anch’essa un “tributo proprio” non dispone di strumenti adeguati per la puntuale verifica della base imponibile e per l’accertamento di eventuali fenomeni di evasione od elusione dell’imposta. Il criterio adottato per stimare il gettito delle due imposte con il relativo fondo crediti di dubbia esigibilità da inscriversi nel bilancio di previsione è stato quello della valutazione dell’ andamento storico degli accertamenti effettuati nell’ultimo quinquennio, rapportati agli incassi del medesimo periodo.

Imposta sulle funzioni ambientali

Tra le principali entrate tributarie dell’Ente va annoverata anche il tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente, che altro non è che una addizionale provinciale sugli imponibili TARI dei comuni del territorio provinciale.
La Provincia di Latina, con apposito decreto presidenziale ha fissato per il 2024 l’aliquota al 5%, ed anche in questo caso, la stima del tributo è stata effettuata sulla base delle risultanze degli accertamenti prodotti negli esercizi precedenti e richiedendo ai comuni del territorio provinciale la comunicazione delle proprie basi imponibili.

Relativamente agli introiti dal suddetto tributo (€ 3.100.000,00 nel 2024), l’Ente ha da sempre registrato una certa difficoltà ad incassare le quote di quei comuni che riscuotono direttamente l’imposta per una atavica riluttanza da parte degli stessi al riversamento della quota dovuta alla provincia.

Dall’esercizio 2020, tale situazione ha trovato una definitiva soluzione con l’istituzione, da parte del governo, di uno specifico codice tributo dedicato all’imposta provinciale, ma la difficoltà è purtroppo ancora presente per le somme dovute per gli esercizi precedenti.

In tal senso si sta provvedendo a notificare ai comuni morosi lettere di diffida e di messa in mora, per poi arrivare in caso di assenza di riscontri all’emissione di decreti ingiuntivi, come già fatto con la Latina Ambiente che riscuoteva, in passato, il tributo in questione per conto del Comune di Latina.

Come previsto dal nuovo sistema contabile si è provveduto allo stanziamento del relativo Fondo crediti di dubbia e difficile esigibilità nella misura prevista dalla normativa, valutando l’andamento storico degli accertamenti effettuati nell’ultimo quinquennio, rapportati agli incassi del medesimo periodo.

Trasferimenti dalla Regione

Fino all’anno 2012 la Provincia di Latina ha gestito ingenti risorse derivanti dai finanziamenti regionali per funzioni delegate o trasferite, ma già nel periodo 2013-2015 tali attribuzioni sono andate via via riducendosi. Dall’esercizio finanziario 2016, con l’attuazione della riforma delle province, alcune funzioni sono state riaccentrate presso la Regione Lazio (diritto allo studio, gestione strade regionali, cultura, ecc.) mentre per altre siamo ancora in attesa di una precisa ridefinizione normativa da parte della stessa Regione (ambiente).
Le entrate provenienti da finanziamenti regionali sono state stimate in base alle disposizioni di programmazione previste nel bilancio regionale, i relativi stanziamenti e i successi accertamenti sono programmati in coerenza con le norme di contabilità “armonizzata” previste dalle nuove regole di contabilità pubblica e pertanto in quanto proveniente da altri enti pubblici non concorrono alla costituzione del fondo crediti di dubbia esigibilità. Gli stanziamenti nel 2024 raggiungono circa 15 milioni di euro ma nel corso dell’esercizio, sulla base degli sviluppi che avranno le convenzioni attualmente in itinere fra il nostro Ente e la Regione Lazio, si provvederà eventualmente ad aggiornare i dati di bilancio.

Trasferimenti dallo Stato

Agli effetti derivanti dalla contrazione delle risorse conseguenti alle crisi economica si sono sommati i tagli previsti dalle manovre di finanza pubblica.

A partire dal D.L. 6 luglio 2012, n. 95, c.d. Spending Review, e successivamente con tutte le manovre economiche che si sono accavallate negli anni, è stato praticamente azzerato il fondo sperimentale di riequilibrio e con la legge di stabilità per il 2015 poi si è completata l’opera, invertendo il flusso di risorse dallo Stato centrale agli Enti locali. Tale operazione comporterà nel 2024 l’obbligo da parte del nostro Ente di versare nelle casse dello Stato circa 22 milioni di euro.

Entrate da proventi di beni dell’ente

Il complessivo delle voci di entrata relative a questo cespite ammonta a circa € 650.000,00 e sono completamente costituite dai fitti attivi verso il Ministero dell’Interno per gli edifici che ospitano la Questura e la Prefettura.

Canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria

In base a quanto disposto dall’art. 1, comma 816, della Legge 160/2019, l’ente, a partire dal 2021, ha previsto l’istituzione del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria. Tale canone sostituisce il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e il canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari e il canone di cui all’articolo 27, commi 7 e 8, del codice della strada. Le entrate correlate al canone indicato sono previste nel 2024 in € 250.000,00 e sono comprensive di qualunque canone ricognitorio o concessorio previsto da norme di legge e dai regolamenti provinciali.
Si rappresenta che il nostro Ente, ormai da molti anni, mantiene l’esenzione per il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche riferita ai passi carrabili.

Entrate da proventi da sanzioni per violazione al codice della strada

Le somme previste per questa tipologia di entrata ammontano ad € 1.000.000.
E’ in dirittura di arrivo la nuova gestione del servizio delle sanzioni rilevate con autovelox con una rivisitazione dei posizionamenti degli impianti di controllo che dovrebbe portare ad un incremento degli incassi da verificare in corso di anno.

Contributi agli investimenti

I contributi in c/capitale provenienti dallo Stato, dalla Regione e da altre amministrazioni pubbliche sono previsti nel bilancio 2024 per € 15.320.206,78 e sono stati riportati sulla base di specifiche disposizioni e comunicazioni relative alle richieste di finanziamento.
Queste le principali voci di SPESA relativo al Bilancio 2024:
Viabilità (manutenzione ordinaria e straordinaria) euro 11.862.079; Edilizia Scolastica (Fondi PNNR, manutenzione e adeguamenti normativi) euro 30.476.460; Personale euro 10.767.000; Ambiente- Pianificazione (Consorzi Bonifica, interventi Rio Santa Croce) euro 4.738.050; Formazione euro 5.000.000; restituzione somme Ministero euro 21.738.704.
A conclusione della seduta, il Presidente Stefanelli, supportato anche dagli interventi dei consiglieri Mattei, Magliozzi, Casalini, Ciccarelli, ha sottolineato i risultati positivi e gli obiettivi raggiunti da questa consiliatura, sia in termini di concretezza che di assunzioni del personale (28 unità, prenderanno servizio nei prossimi giorni: 10 C amministrativi, 8 D amministrativi, 8 D Tecnici, 2 Dirigenti tecnici). Comunque, per venerdì prossimo il Presidente Stefanelli ha convocato una conferenza stampa di fine anno.

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