martedì 7 Febbraio 2023

Il consigliere di Formia Paola Villa: “Acqualatina deve restituire 56 milioni”

“Aqualatina ha incassato oltre 56 milioni illegittimamente e li deve restituire”. Lo sostiene il consigliere comunale di Formia Paola Villa in una nota stampa, facendo riferimento ad una sentenza della Cassazione.
“Questo è, o dovrebbe essere, uno dei punti all’ordine del giorno della prima Assemblea dei Sindaci dell’ATO4 guidata dal neo presidente della provincia, Gerardo Stefanelli – aggiunge la Villa – la storia documentata e sulla quale si è espressa ormai da fine giugno 2021 la Corte di Cassazione è lineare e semplice: “le partite pregresse, ossia i maggiori costi addebitati in bolletta agli utenti dal gestore Acqualatina Spa, riferiti agli anni dal 2006 al 2011 sono illegittimi”. La Corte di Cassazione, con una sentenza storica, ha dichiarato l’illegittimità del meccanismo di recupero delle cosiddette “partite pregresse” che erano state autorizzate da una delibera dell’Arera (Autorità per la Regolazione dell’Energia e Ambiente) nel 2013. La Cassazione – sottolinea la Villa – ha dichiarato che tale Delibera è in contrasto con la legge che dispone il principio di irretroattività.
A seguito di quella Deliberazione dell’Arera, anche il gestore Acqualatina era stato autorizzato dalla Conferenza dei Sindaci e dalla Segreteria Tecnica Operativa (dunque la parte pubblica) a riscuotere, tramite le bollette, le “partite pregresse”, che ammontavano a circa 56 milioni di euro. La notizia è stata ripresa da alcune associazioni dei consumatori (Confconsumatori e Federconsumatori) che si sono attivate per orientare i cittadini verso forme di richiesta di rimborsi perché si blocchi la prescrizione, ma ciò che è mancato e continua ad essere assente è l’analisi e la discussione politica e pubblica all’interno della Conferenza dei sindaci, una presa di posizione chiara e netta e la richiesta unanime da parte di tutti i sindaci (ricordiamo sono 38, di cui 33 della provincia di Latina) affinché il gestore Acqualatina restituisca i soldi incassati illegittimamente.
Fino ad oggi la scusa è stata “aspettiamo la nomina del prossimo presidente della provincia”. Ora c’è stata. Ora bisogna agire. Allora ci si chiede: sara forse il caso dì inserire come punto all’ordine della prossima Conferenza dei Sindaci la discussione sull’illegittimità delle somme riscosse da Acqualatina? Sarà forse questa l‘’occasione per una seria discussione in cui la parte pubblica si preoccupi dì quanto i cittadini abbiano pagato illegittimamente piuttosto che dì garantire i conti si bilanci del gestore per cui, nel caso si dovessero dover restituire le somme incassate a titolo dì partite pregresse, si verificherebbero disavanzi o minori investimenti dì Acqualatina? Sarà finalmente l’occasione per riprendere in mano la discussione sulla pubblicizzazione del servizio idrico? Queste domande le poniamo non solo al neo eletto Presidente della Provincia nonché Presidente dell’ATO4, Gerardo Stefanelli , ma anche al Sindaco di Formia, Gianluca Taddeo, affinché si faccia portatore di tale richiesta presso l’ufficio di presidenza dell’ATO, evidenziando con propria richiesta, scritta e pubblica, al presidente Stefanelli la necessità immediata di convocare l’Assemblea dei Sindaci e mettere tale punto all’ordine del giorno. Ulteriori ritardi servono solo a proteggere il gestore privato da un crack finanziario a danno dei cittadini della nostra provincia e non solo”.

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