mercoledì 22 Maggio 2024
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Il Comune liquida Cisterna Ambiente, ma è mistero sulla scelta del prossimo gestore del servizio rifiuti

di Redazione – Il Comune di Cisterna liquiderà la Cisterna Ambiente. Lo ha deciso ieri il Consiglio Comunale che ha approvato la proposta con 16 voti a favore e un astenuto. Al momento della votazione hanno lasciato l’aula gli esponenti dell’opposizione Del Prete, Giorgi, Innamorato, Merolla e Panfili. Cisterna Ambiente svolge la raccolta rifiuti dal 2001, è una società peril 51% pubblica e per il 49% privata. I due enti privati sono l’Ama e il Cns, finiti nello scandalo noto come “Mafia capitale”. Quindi al Comune di Cisterna non rimane che acquistare le quote private o mettere l’ente in liquidazione. E il Sindaco Eleonora Della Penna ha proposto questa seconda soluzione dal momento che il Comune non ha i soldi per rilevare le quote. Tra l’altro il contratto con Cisterna Ambiente è già scaduto, ed è in proroga fino al 20 giugno.

Eleonora Della Penna ha garantito all’aula che la messa in liquidazione di Cisterna Ambiente non avrà conseguenze occupazionali: i dipendenti dovranno essere assorbiti dal futuro gestore del servizio rifiuti. A proposito, l’erede di Cisterna Ambiente dovrà essere scelto tramite gestione “in house” ovvero comunale, oppure con l’esternalizzazione ad una ditta privata per mezzo di gara europea, o ancora con nuova società mista con il socio privato scelto mediante gara di evidenza pubblica. “Un modo di procedere approssimativo senza programmazione non basato su dati ma solo su ipotesi e che non pone nella condizione di valutare le differenze tra le tre opzioni possibili. Come si fa a scegliere una gestione piuttosto che un’altra senza confrontare le scelte?”, così Maria Innamorato critica le indecisioni dell’amministrazione. La consigliera di opposizione contesta anche il fatto che uno dei nuovi assunti di Cisterna Ambiente sia indagato per un’inchiesta sugli appalti pubblici “Perché l’Amministrazione, ma soprattutto i giovani consiglieri di maggioranza non hanno vigilato? Loro rappresenterebbero il nuovo della politica tanto sbandierato in campagna elettorale? Già hanno imparato i metodi della vecchia politica evidentemente”, attacca duramente Innamorato. L’ex candidata a sindaco si è quindi espressa a favore della ditta interna come erede di Cisterna Ambiente, unica soluzione che garantirebbe a suo dire la tutela dei lavoratori e attenuerebbe il rischio di infiltrazioni con ambienti definiti “oscuri”. Altri membri dell’opposizione hanno contestato la fretta con cui si vuole liquidare una società in salute, e la mancanza di chiarezza su come sarà scelto il prossimo gestore dei rifiuti. Tutti comunque hanno riconosciuto l’ottimo operato di Cisterna Ambiente, che ha garantito pulizia e si è distinta per lo spirito con cui ha portato avanti la raccolta differenziata e per l’oculata gestione economica.

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