lunedì 17 Gennaio 2022

Il centrodestra unito vale quanto il PD di Renzi, quattro sondaggi a confronto

di Giusy Cavallo – Nel post primarie del PD, il dibattito politico latinense si concentra sulla possibilità che anche il centrodestra si converta a questo strumento di partecipazione per la scelta del candidato sindaco. Le primarie in realtà sono solo il pretesto usato da Calandrini per ricominciare a parlare di centrodestra unito e, che si facciano o meno, è importante che ci si interroghi sul come ricompattarlo. Latina è sempre una realtà a sé è vero, ma non è un’isola, anche qui ci sono ripercussioni degli equilibri nazionali di cui non si può non tenere conto in fase di campagna elettorale.

Come non si può tener conto del fatto che i sondaggi degli ultimi giorni, danno il centrodestra unito in netto recupero e, in alcuni casi, più forte del PD di Renzi. Essendo profondamente convinti che qualunque ragionamento che non si basi sui dati sia relegabile al settore della fantapolitica, inauguriamo oggi un appuntamento settimanale con i sondaggi in cui analizziamo, alla luce delle percentuali, lo scenario politico nazionale e, di conseguenza, quello locale.

Prendiamo in considerazione gli ultimi sondaggi in ordine di tempo: quello di Demos&Pi e Demetra per Repubblica, quello di Emg per TgLa7, quello di Euromedia Research per Ballarò e quello dell’Istituto Piepoli per l’Ansa.

E’ il sondaggio di Piepoli che attribuisce la percentuale più alta al PD, il 32%, e quelle più basse ai vari partiti di centrodestra: la Lega Nord è al 14,5%, Forza Italia al 9,5%, Fratelli d’Italia al 4 % e Ncd al 2%. Nonostante questo, però, la coalizione di centrodestra, che insieme raggiunge il 30%, è distante solo 2 punti dal partito di Renzi.

Euromedia Research, invece, considera il PD al 31,5% e, addirittura, per il sondaggio commissionato da Ballarò il centrodestra unito sarebbe più forte del partito di Renzi. Se si sommano, infatti, i voti della Lega (15,1%) con quelli di Forza Italia (12,5) e di Fratelli d’Italia (4,6%) si ottiene un 32,2% che diventa 34% se si aggiunge l’1,8% di NCD.

Secondo la rilevazione dell’istituto di ricerca di Ilvo Diamanti, invece, la Lega Nord (14,1), Forza Italia (12,8%) e Fratelli d’Italia (4%) insieme arrivano quasi al 31,6% a cui si attesta il PD, mentre se vogliamo aggiungere alla coalizione anche NCD (che viene calcolato insieme all’UdC, 3%) lo superano raggiungendo il 33,9%.

E’ Emg che assegna la percentuale più alta al centrodestra, per cui Lega (15,3%), Forza Italia (12,1%) e Fratelli d’Italia (4,9%) superano di quasi due punti percentuali il PD fermo al 30,5% il dato più basso attribuito ai democratici. Se si volesse aggiungere anche NCD che con l’UdC si attesta al 2,9% la coalizione raggiungerebbe il 35,2%.

A Latina i dati non sono gli stessi, è chiaro, la Lega ha molto meno appeal e, di contro, Forza Italia e Fratelli d’Italia sono più forti e con un peso elettorale superiore, così come anche il Nuovo Centrodestra di Tiero che rappresenterà l’ago della bilancia, cosa che non si può dire del partito di Alfano a livello nazionale. Nemmeno il PD a Latina può sognare le percentuali di cui abbiamo parlato finora, il suo record storico è quel 31,96% delle europee che difficilmente si potrà replicare alle comunali del 2016. Interessano però gli equilibri e i rapporti tra i partiti che inevitabilmente influenzeranno anche i politici di casa nostro.

Last but not least, è interessante il dato del Movimento 5 Stelle che non è mai quotato al di sotto del 26% dai quattro istituti di ricerca presi in considerazione, fetta che probabilmente a Latina i grillini dovranno dividere altre liste civiche.

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