Dialogo complicato, anzi complicatissimo, per il centrodestra a Fondi.

La corsa alle amministrative per designare il successore del sindaco Salvatore De Meo potrebbe non essere caratterizzata dall’unità del centrodestra.

Forza Italia, che in questi mesi ha consolidato il consenso ottenuto alle elezioni del 2015, ha radunato le truppe.

Confermate e praticamente pronte sarebbero tutte le liste civiche che avevano accompagnato la conferma del sindaco uscente.

Ma sul nome del candidato resta il massimo riserbo. Gli azzurri sembrano avere le idee chiare.

Il candidato non sarà un esponente della classe dirigente del partito ma un uomo proveniente dalla cosiddetta società civile, conosciuto ed apprezzato, operativo nel mondo delle associazioni, ma non con esperienza diretta nella pubblica amministrazione.

Posizione che ha fatto storcere il naso a molti ma che andava nella direzione di trovare una sintesi con gli altri partiti del centrodestra.

Il dialogo  ancora in corso ma al momento Lega e Fratelli d’Italia sembrano essere più orientati da una corsa a due.

Ogni nodo sarà sciolto da lunedì prossimo nella riunione che si intende convocare dopo il risultato elettorale dell’Emilia Romagna.

I vertici nazionali dei partito sarebbero intenzionati a testare l’unità del centrodestra in provincia di Latina ma la strada, a causa delle tensioni locali, sarebbe ancora tutta in salita.

Il tutto mentre in Regione il centrodestra su spinta Lega avrebbe trovato l’unità che mancava da tempo.

Salvini è deciso, il Lazio sarà la prima meta da conquistare dopo il 26 gennaio.

Come? A suon di spallate a Zingaretti in aula su temi cruciali che stanno venendo tutti al pettine, dalla emergenza rifiuti a quella della sanità.

I partiti di opposizione, esclusi i 5 Stelle, si incontreranno con cadenza stabilita per decidere man mano quali azioni unitarie portare avanti per anticipare il voto in quella che è la seconda regione italiana.