E’ il primo passo di una mobilitazione che punta allo sfratto di Nicola Zingaretti da presidente della regione Lazio.

Il centrodestra alla Pisana ha trovato un sintesi ed ha deciso di aumentare la pressione sul governatore e leader del Pd.

Non solo quindi battaglie in aula sui provvedimenti legislativi ma anche una strategia comune e condivisa per alzare la voce contro anni di inerzia e di mancate scelte in settori fondamentali per la vita dei cittadini.

Il primo passo si compirà domani, 22 gennaio alle 12, con i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia ed Energie per l’Italia, in presidio davanti alla sede della giunta
regionale.

“Zingaretti non è mai presente in consiglio regionale – spiegano all’unisono – di fatto non si occupa più di governare il Lazio per dedicarsi alla segreteria del Pd e alle varie campagne elettorali regionali. Per questo motivo domani andremo sotto il suo ufficio a ricordargli che in sette anni di presidenza del Lazio, non ha saputo dare alla regione un’amministrazione capace di risolvere i tanti macro problemi che hanno pesanti, quotidiane, ricadute sulla qualità della vita dei cittadini”.

I temi e le criticità sono tante vanno dalla sanità ai rifiuti, dalle infrastrutture, all’ambiente fino alla mobilità, edilizia popolare, occupazione e sviluppo.

“Ci sono gravi e non più differibili questioni da risolvere in tutti i settori principali della vita pubblica, servono interventi urgenti ed incisivi nell’immediato, ed una visione d’insieme per una progettualità – concludono – più a lungo termine, che questa maggioranza zoppicante non sa attuare”.