sabato 3 Dicembre 2022

Il caso Globo e la malattia di questa comunità

Non capisco, ma forse sono limitato io. Perché a Latina si fermano le cose già fatte dicendo che non si possono fare e non si dice, semplicemente, prima di non farle?

Noi avevamo un porto a Rio Martino, stava lì da anni, lustri, abbiamo scoperto un giorno che “non ci poteva stare”, era la nostra Torre Eiffel del mare, ma ci hanno spiegato che era un abbaglio, non poteva essere quel che era. Per anni era cresciuto e nessuno, nessuno, aveva neanche pensato che non ci poteva stare.

Apre Gusto, nulla di che, un supermercato e poco più, ma niente dopo averlo fatto, bello e buono, ci hanno detto che non si poteva e caos per anni, per nulla. Anche il cinema Oxer non doveva essere, anche lui dopo che lo era. Ad Aprilia Globo realizza il suo punto vendita, chiede al Comune che risponde, autorizza e tutto va come deve. Globo pensa che a Latina sia uguale, stessa Repubblica, chiede al Comune il comune dice sì, costruisce assume e, quando sta per aprire, gli dicono che non si poteva: come a Rio Martino, come a Gusto, come ad ogni iniziativa a Latina.

Diciamo che a Latina abbiamo inventato le “autorizzazioni improbabili”, vale è dire è improbabile che lo fai. Un caso sarebbe uno, ma due, tre, quattro, tutti i casi. C’è qualche cosa che non quadra. Possibile che è tutto così? Possibile che non ci sia certezza. Io non so se è tutto in regola o no, ma le regole si fanno applicare subito e i permessi si negano, se si danno valgono. Ma chi mai investirà qui se è così? Chi crederà in noi se noi siamo così? Giorgio Squinzi, ex presidente degli industriali italiani, ha uno stabilimento a Latina, voleva allargarlo, ci ha rinunciato per l’incertezza che qui regnava e segnalava l’incertezza amministrativa che qui regna. Di chi è la colpa? Degli amministratori certo, ma anche dei dirigenti, ma anche della comunità che non pretende diritti dall’amministrazione, ma prova sotterfugi. Globo non è un caso giudiziario amministrativo, è sintomo di un dramma sociale.

Aprire quel punto vendita non è giusto o ingiusto, è rendere credibile o no una comunità organizzata.

Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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