Le rivendicazioni dei lavoratori della Cuki di Pontinia sono arrivate sul tavolo della ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

A farsi portavoce della protesta il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri e il segretario della Uiltec nazionale, Paolo Pirani.

I lavoratori dell’azienda, acquisita dal gruppo tedesco Melitta, dallo scorso 23 luglio sono impegnati in un’agitazione sindacale a oltranza.

“Le legittime rivendicazioni di questi lavoratori – sottolineano gli esponenti sindacali – attengono sostanzialmente alle problematiche per noi non negoziabili inerenti il rispetto della salute e sicurezza sul lavoro, nonché il rispetto delle relazioni sindacali, come disciplinato dalla legge 300/1970. Ci preoccupano – continuano Bombardieri e Pirani- l’inadeguatezza dei locali di lavoro accentuata dall’assenza di climatizzazione, fino ai gravi e squilibrati carichi di lavoro.

Problematiche queste ancor più acuite dalla mancanza di confronto e di considerazione del ruolo delle Rsu e da un atteggiamento sordo dell’azienda in un già complicato contesto sociale. Quanto sta avvenendo a Pontinia non rappresenta un caso isolato nella realtà industriale nazionale. Pertanto, ci rivolgiamo a lei, come autorità garante del rispetto della dignità del lavoro e sollecitiamo una sua convocazione per affrontare compiutamente ed insieme l’ampia questione”, concludono.