di Daniela Pesoli – La trasmissione di Rai Due” I fatti vostri”, condotta da Giancarlo Magalli, ha ospitato   questa mattina Pasqualino Fabbricatore, l’operaio di Scauri accusato quattro anni fa di aver organizzato un giro di baby squillo nel sud pontino e di recente assolto perché il fatto non sussiste con una sentenza emessa dal tribunale di Cassino.

Fabbricatore, accompagnato dal suo avvocato di fiducia Pasquale Cardillo Cupo, ha raccontato con quante difficoltà ha vissuto tutta l’esperienza, compreso il carcere dove ha trascorso quasi un mese, oltre ai domiciliari durati un anno.

Il ragazzo venne arrestato, all’età di 19 anni, il 31 maggio 2016 da agenti del commissariato di Formia e della squadra mobile di Latina.

Presunte vittime dello sfruttamento della prostituzione minorile erano due studentesse dell’istituto magistrale “Marco Tullio Cicerone” di Formia, rispettivamente di Campodimele e Scauri, all’epoca di 16 e 15 anni.

Secondo le accuse, Fabbricatore aveva messo a punto un’organizzazione grazie alla quale le due studentesse, in cambio di forti somme, si prostituivano con imprenditori e rappresentati della “Formia bene”.

L’operaio venne ammanettato dopo il rinvenimento di un materasso abbandonato e alcuni profilattici in un fabbricato di via Santa Teresa a Formia dove si presumeva avvenissero gli incontri.

Le indagini, con l’inchiesta avocata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, competente anche per i reati contro la persona come lo sfruttamento della prostituzione minorile, fecero venire alla luce una serie di contraddizioni e di fatti anomali (ad esempio l’assenza di contatti telefonici tra le ragazze e Fabbricatore), come ha ricordato l’avvocato Cardillo Cupo durante la trasmissione televisiva.

Il processo si è svolto al tribunale di Cassino ed ha appurato che le due ragazze avevano inventato tutto, tanto che nella sentenza di assoluzione è stato chiesto alla Procura di indagare le studentesse per calunnia.