martedì 28 Maggio 2024
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Il capogruppo di FdI a Latina Cesare Bruni: “Dall’opposizione polemiche pretestuose e infondate”

Il Capogruppo di Fratelli di Italia, Cesare Bruni in consiglio comunale a Latina, con una lunga nota stigmatizza il comportamento dell’opposizione teso, a suo dire, a voler spaccare la maggioranza.

Innanzitutto  – spiega – rispedisco al mittente tutte le accuse delle opposizioni. Ancora una volta mistificano quanto avvenuto tentando di rovesciare le conseguenze, la perdita di tempo, di una loro “manovruccia” politica fallita di dividere in aula la maggioranza su quest’ultima.

I fatti: aperto il consiglio, l’opposizione chiede, senza motivarla, l’inversione dei punti all’ordine del giorno (solo successivamente diranno che la motivazione era la presenza in aula di cittadini interessati. Con tutto il rispetto, questa non è motivazione sufficiente poiché innescherebbe un meccanismo per il quale l’ordine del giorno sarebbe sovvertibile a seconda delle presenza del pubblico). Proposta non solo non motivata ma, stranamente, neppure comunicata a tutti i gruppi di maggioranza e solo accennata ad alcuni. Se era così importante perché non sono stati contattati anche FdI, Lega e FI, come sarebbe stato doveroso? Anche perché era prevedibile che la maggioranza avrebbe chiesto la sospensione per confrontarsi.

È evidente che le opposizioni fanno questo nel tentativo di dividere la maggioranza, la quale compreso il giochino, rientra in aula e compattamente respinge la proposta. Manovra fallita. A questo punto un membro dell’opposizione, prende la parola con la scusa dell’ordine dei lavori, e accusa la maggioranza di ritardare i lavori, mentre altri si iscrivono a parlare. Propongo a tutti di rinunciare agli interventi, a cominciare dal mio, e di passare alla discussione dei punti perché era evidente che si sarebbe generato un dibattito lungo ed inutile. L’opposizione respinge la mia proposta. Risultato, un’ora di discussione, con interventi fotocopia, sulla sospensione precedente di un’ora! Surreale quanto avvenuto e surreali le accuse delle opposizioni.

Era evidente che le opposizioni ci tenessero più a fare polemica che a fare il dibattito. Peraltro, a riprova, che se avessero voluto ci sarebbe stato tutto il tempo, una parte del dibattito sui PRINT, si è dovuto svolgere, anche qui in modo surreale su emendamenti dell’opposizione che avevano tutti, tranne uno, parere sfavorevole degli uffici e che, quindi, non potevano essere accettati. Se l’opposizione aveva tutta questa premura perché non li ha ritirati?

Non li ha ritirati perché, vista fallire la manovra di divisione, ha ritenuto più utile montare tutte queste strumentali accuse. Infine, voglio esprimere la mia solidarietà al Presidente del Consiglio, accusato ingiustamente di essersi prestato a ‘mezzucci’. Tiero si è sempre contraddistinto per la sua imparzialità, anche scontrandosi con la sua maggioranza, e trovo veramente ingenerose, oltreche infondate, le accuse nei suoi confronti. Ribadisco quanto già detto in consiglio, allorché è stato chiaro che l’opposizione stava montando ad arte le accuse poi formulate: non accusate la maggioranza di perdere tempo sulle vostre mozioni, ma assumetevi voi la responsabilità di non averle discusse.
L’invito che mi permetto di fare alle opposizioni è quello di uscire da queste logiche di contrapposizioni strumentali e sterili sempre con l’occhio al proprio orticello elettorale. Credo che sia necessario elevare il confronto, uscendo dalle accuse reciproche, come da me più volte sollecitato in consiglio, per confrontarci su temi importanti e magari, pur nelle diversità, convergere per realizzare obiettivi strutturali per la città. Su questo la nostra disponibilità ci sarà sempre”.

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