Il 5 novembre 2020 il Campus Internazionale di Musica di Latina festeggerà 50 anni.

Non sarà possibile farlo con un concerto aperto al pubblico dal vivo, come si era inizialmente pensato, a causa delle attuali disposizioni dell’ultimo decreto, ma la giornata sarà comunque l’occasione per ricordare l’attività del Campus, attivo sul territorio pontino da mezzo secolo.

“Non è tradizione del Campus crogiolarsi sul passato. Nella sua storia, gli anniversari – racconta il presidente Elisa Cerocchi – hanno sempre rappresentato l’inizio di nuove sfide. Ricordo che il 5 novembre 1995, nel celebrare il 25° anniversario del Campus, mio padre Riccardo (che allora ne era il presidente) disse che il patrimonio culturale acquisito costituisce un privilegio ma, aggiunse anche, che su un bene creato incombe sempre il rischio di perderlo. Dunque il primo proposito deve essere difenderlo e nel contempo ampliarlo e metterlo nella disponibilità degli altri. Con tutti i mezzi possibili”.

Grazie alla generosità e all’amicizia di Elisso Virsaladze, pianista georgiana da tanti anni docente dei Corsi di perfezionamento musicale a Sermoneta, ospite regolare del Festival Pontino di Musica, il Campus trasmetterà dalla propria pagina facebook in prima visione il recital che la Virsaladze tenne a Sermoneta nel luglio 2016 per il 52° Festival Pontino.

Gli autori scelti dalla celebre pianista furono per l’occasione Mozart (Rondò K 511 e Sonata K 333), Schubert (Sonata D 894) e Schumann (Carnaval op. 9).

“Vogliamo dedicare l’evento – prosegue Elisa Cerocchi – alla memoria di quattro amici che il 5 novembre 1970 iniziarono a progettare la realizzazione di un sogno condiviso, cui hanno dedicato tempo, energie, entusiasmo: Domenico Brignola, che fu anche il primo Presidente dell’Associazione, Renato Busco, Riccardo Cerocchi e Guido Mosillo. Nessuno di loro era musicista, ma amavano tutti profondamente la musica. È dalla loro passione che abbiamo ereditato questa bella storia”.

Citare tutti i nomi dei grandi musicisti, dei compositori, dei musicologi che hanno frequentato le iniziative del Campus in questi 50 anni è impresa impossibile. La sua storia è nell’Archivio custodito a Latina, dove si trovano anche gli Archivi di Goffredo Petrassi, Barbara Giuranna, Luis de Pablo, Gino Contilli, Fausto Razzi e Ivan Vandor, che il Campus sta aprendo al pubblico sia con visite guidate che con visite “virtuali”. È proprio dall’archivio che, in questa fase in cui i teatri sono chiusi, il Campus attinge per continuare a offrire programmazione musicale dalla sua pagina Facebook.