Il birrificio artigianale B – Four Beer di Latina continua a sorprendere sull’onda dell’eccellenza dei suoi prodotti.

Innovazione, serietà e professionalità hanno consentito all’azienda guidata da Paolo D’Amici e Giovanni Salvucci, di conquistare l’edizione 2019 dei World Beer Awards.

Non una competizione qualsiasi ma il concorso internazionale che ogni anno seleziona, premia e promuove le migliori birre del mondo suddividendole in tutti gli stili riconosciuti.

Oltre cinquanta le nazioni che vi hanno partecipato.

3500 produttori di birra presenti alla kermesse.

Diversi gli step superati per arrivare alla finale che si è svolta, con la cerimonia di premiazione, il 7 agosto a Londra nella cornice della Glaziers Hall.

12 in totale le vincitrici in quota alla B-Four Beer.

L’Orange Sunset, birra alla pesca dal profumo inconfondibile e il gusto delicato, è salita sul podio più alto conquistando l’oro.

11 le birre, Hell, Demon, Saint Water, Purgatory Golden, Pink Sun, Brown Fire, Double Crash, Crack, Black Jungle, Moonlight, Dark Heaven, che si sono aggiudicate il Country winner, cioè il titolo di migliori birre d’Italia.

Per la Brown Fire è arrivato il massimo riconoscimento nella sezione stile con il World’s Beer Dark Mild.

“Siamo felicissimi del risultato. Dal 2012 – spiega il mastro birraio Giovanni Salvucci – non ci siamo mai fermati. Siamo riusciti a raggiungere livelli altissimi. Abbiamo studiato ogni giorno, e non smetteremo di farlo, per dare al pubblico un prodotto innovativo, sempre altamente qualitativo e capace di incontrare gusti diversi”.

Anche lo scorso anno il birrificio B-Four di Latina aveva fatto incetta di premi.

A fare la differenza il colore, il profumo e il gusto di birre sempre diverse e capaci di stupire giocando su accenti in cui ciascuno può ritrovare e ritrovarsi tra carattere e fermezza.

Ma Paolo D’Amici e Giovanni Salvucci mantengono i piedi ben saldi a terra e già si preparano ad affrontare le sfide future.

“Oggi vendiamo tutto il prodotto che produciamo. In estate svuotiamo le cantine e l’inverno i livelli non si abbassano. Il prossimo sogno da realizzare è quello di creare un birrificio più grande e raggiungere mercati più ampi senza mai perdere di vista la qualità. Siamo molto esigenti con noi stessi e sulla scelte delle materie prime che sono fondamentali per ottenere – conclude Salvucci – una birra unica ne gusto e diversificata nel carattere”.