Raccolta differenziata, Tari, livelli occupazionali e qualità del servizio.

Su questi pilastri ruota il bilancio triennale 2020-2022 di Abc, l’azienda speciale che gestisce il servizio di igiene urbana a Latina.

Un documento che ha monopolizzato i lavori del consiglio comunale e che ha sottolineato, ancora una volta la distanza tra maggioranza ed opposizione.

Tanto è che i partiti di centrodestra al momento del voto sulla delibera hanno abbandonato l’aula e il documento è stato approvato, rigorosamente in seconda seduta del consiglio comunale, dalla solla maggioranza con 15 voti.

Gli obiettivi di Abc sono aumentare la percentuale di raccolta differenziata spostando l’asticella dall’attuale 28% circa al 65-70% entro la fine del 2022.

Risultato ambito anche dalla opposizione che, stando i risultati sinora conseguiti, non fanno ben sperare.

Il cosiddetto servizio porta a porta dovrebbe, ma solo per un terzo dei cittadini di Latina, quelli di Q4 e Q5 Latina Scalo, Borgo San Michele, Borgo Piave, essere avviato a partire da ottobre di quest’anno, con un ritardo, come ha sottolineato il centrodestra, di dodici mesi rispetto alle previsioni.

Le tariffe? Resteranno le stesse. Nessuna riduzione è al momento prevista.

A stanare la maggioranza su questo passaggio il consigliere comunale di Forza Italia, Alessandro Calvi, che ha evidenziato come nella relazione allegata alla delibera “è scritto espressamente che l’azienda prevede l’ampliamento della base imponibile Tari con la raccolta porta a porta spinta ma anche il perseguimento di una politica tariffaria conservativa utile a coprire i maggiori costi che inevitabilmente insorgono implementando modelli ad elevato standard prestazionale”.

Secondo il capogruppo di Lbc, Dario Bellini, i risultati raggiunti da Abc sono sotto le stime che la maggioranza si attendeva ma “la svolta è in arrivo”.

Dato positivo l’aumento della pianta organica dell’azienda speciale che passerà dagli attuali 164 a 189 dipendenti entro il 2020 per arrivare a 215 unità nel 2021.