Roberto Cecere
Roberto Cecere

Roberto Cecere, segretario della Cisl di Latina, traccia un bilancio del 2018 che sta per terminare. E prevede un 2019 “caldo”, sotto tanti punti di vista.

“Anche il 2018 si chiude con un’azienda che ha dichiarato 200 esuberi e un’economia che ancora arranca, tira il farmaceutico ma altri settori sono in sofferenza – ha dichiarato -. Il sindacato farà la sua parte come ha sempre fatto cercando di non far mancare il sostegno ai lavoratori e al territorio, e soprattutto mettendo in campo nuove idee e proposte. Non è semplice perché a tutta la situazione territoriale si sta sommando una situazione nazionale che ingarbuglia e non poco. Il presidio davanti la Prefettura da parte dei pensionati, è stato un segnale. Nei prossimi mesi vedremo cosa riusciremo a fare, non molliamo la presa, il governo sta mostrando la sua vera natura, tante promesse e pochi fatti. Prevediamo un gennaio molto caldo”.

Non è soddisfatto Cecere, ma non demolisce totalmente le manovre nazionali: “Speravamo nella riforma delle pensioni, invece quota 100 non sappiamo ancora cosa significa, però potrebbe servire per aggiustare parecchie situazioni che abbiamo sul territorio, sbloccare il turn-over e far entrare giovani nelle aziende”.

“Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza sicuramente aiuteranno quella parte di popolazione che si trova in uno stato di indigenza, ma non sono investimenti, non creano nuovo lavoro, siamo ancora in fase assistenziale – spiega – Sviluppare un paese vuol dire investire su imprese e infrastrutture, creare posti di lavoro”.

Roberto Cecere parla poi dell’anno che verrà: “Speriamo in un 2019 con risposte occupazionali, le persone hanno bisogno di un reddito. Non crediamo nel reddito di cittadinanza, ma se fosse strumento per alimentare politiche attive del lavoro, ben venga. Ma i centri per l’impiego non sono pronti”, dice a proposito della legge che sta a cuore al Movimento 5 Stelle.

E ancora: “Per il 2019 ognuno deve fare la propria parte in modo serio, chi ricopre ruoli istituzionali deve progettare idee e iniziative nuove per un territorio che gestisce e non produce da troppo tempo”

Per ultimo, il segretario sindacale parla del tema sul quale la Cisl si batte da molto tempo: la Roma-Latina: “Noi come Cisl non ci siamo mai fermati, il comitato pro autostrada deve ora promuovere manifestazioni direttamente nella Capitale”.

E non esclude iniziative pesanti, ad esempio, “Il blocco della strada, bisogna fare azioni eclatanti, io sono un moderato per concezione, ma se non basta bisogna utilizzare metodi per farci sentire”.

“Qui – conclude – c’è una gestione troppo romanocentrica, Latina viene trattata come la colonia della regione, non siamo la colonia di nessuno, Latina si deve rialzare in piedi e fare come i bonificatori e costruire qualcosa di buono”.