Comune Latina bandiera strappata

Fondi e Terracina potrebbero rivelarsi solo una parentesi.

Dovevano e potevano essere il banco di prova per un rinnovato e ritrovato centrodestra ma hanno contribuito solo a mettere in risalto come i localismi spesso abbiano la meglio su logiche di partito.

Situazioni sedimentate negli anni, all’interno e all’esterno dei consigli comunali, hanno fatto il resto.

Così mentre a Fondi è una sorta di liberi tutti con una corsa che vedrà diversi candidati in campo in quota all’area di centrodestra, a Terracina si sta ancora cercando la quadra di un cerchio.

Tra forzature e tentativi di ammiccamento il nodo reale restano i rapporti e gli equilibri, tutti da (ri)trovare, tra Lega e Fratelli d’Italia.

Intanto Forza Italia prosegue sulla sua strada e guarda con più interesse a Latina dopo aver chiuso la partita su Fondi.

Proprio il capoluogo di provincia, proprio la corsa al governo della seconda città del Lazio, potrebbe essere la vera meta degli azzurri nell’ottica di una coalizione che sia rinnovata anche nei volti oltre che nei programmi.

Latina si sa è tra le città che rientrano tra i punti all’ordine del giorno delle riunioni tra leader che si svolgono in vista delle amministrative di Roma nel 2021 e del Lazio nel 2023, salvo scossoni non previsti.

Riuscire a tornare ad essere il partito di maggioranza relativa in una coalizione compatta, che differentemente da altri Comuni del territorio, sembra aver trovato nelle persone e nei quadri dirigenti la volontà di condividere un progetto, potrebbe essere l’obiettivo finale.

In fondo i partiti non sono diversi dai quei marinai che dopo giri immensi ritornano là dove avevano preso il largo.