lunedì 20 Maggio 2024
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I dati Osserfare sulle performance delle provincia di Latina e Frosinone nei mercati internazionali per il 2023

Dopo la vigorosa crescita targata 2022 “gonfiata” dalle tensioni sui prezzi, le tendenze espansive dei flussi commerciali internazionali si sono ridimensionate nel corso del 2023, per una dinamica complessiva neutra, all’esito del rallentamento delle vendite oltre confine avviatosi dalla seconda trimestrale senza soluzione di continuità ed in progressiva accentuazione. Ai minori costi dei prezzi degli input e al più contenuto livello degli scambi internazionali connessi al rallentamento delle principali economie, in primis quella tedesca, primo partner commerciale dell’Italia, si sono aggiunte le aggravate tensioni geopolitiche, con le connesse difficoltà legate al costo della crisi del Mar Rosso. Si confermano, comunque, sui livelli record precedenti per un ammontare superiore ai 626 miliardi di euro le vendite all’estero Made in Italy; diversamente, le importazioni, che si attestano sui 592 miliardi di euro, risultano in flessione influenzata dal calo dei listini (-10,4%). 

Diversamente, il Lazio, dopo l’eccezionale sprint targato 2022, mostra una significativa decelerazione delle vendite sui mercati internazionali, che si attestano a 28,6 miliardi di euro (-10,0%, a fronte della crescita record targata 2022 pari al +12,5%); su tale dinamica pesa il rallentamento rispetto alla crescita vigorosa dello scorso anno in primis del segmento Farmaceutico, nonché del settore dell’Automotive. Nel panorama regionale, condividono le medesime sorti i territori i cui contributi all’export regionale sono i più significativi; in particolare si posizionano in area negativa i flussi capitoli e le vendite all’estero pontine e del frusinate.

Al riguardo, preme evidenziare che l’ultimo quadrimestre ma un’importante rimbalzo delle esportazioni in provincia di Latina (+12,9%) ed un singulto positivo anche per Frosinone (+4,0%).

Nello specifico, la provincia di Latina contabilizza un rallentamento (-10,5%, a fronte della straordinaria espansione precedente pari al +9,1%), altrettanto il frusinate mostra una decrescita del -9,4% (+6,4% la variazione dell’export targata 2022).

La geografia dei flussi mostra per la provincia di Frosinone il calo delle destinazioni europee che spiegano l’80% dell’export locale (-9,7% la variazione percentuale); a seguire, per importanza dei flussi, le vendite verso il continente americano, in decisa decrescita (-14,2% la variazione tendenziale, a fronte del +18,7% precedente).

La decrescita dell’export della provincia di Latina è comune a tutte le destinazioni estere; in particolare, torna in area negativa l’Europa, che acquista l’86% delle merci pontine destinate sui mercati internazionali (-10,1%); inoltre, prosegue il calo dei flussi verso l’America, in ulteriore decisa decrescita (-12,4% la variazione tendenziale, che si aggiunge al -15,6% precedente).

Il commento del Presidente Giovanni Acampora

“Le difficoltà geopolitiche ed il rallentamento dell’economia europea hanno inevitabilmente inciso sulle dinamiche dei flussi verso l’estero del nostro Paese e in tale contesto la chiusura d’anno più positiva per l’area vasta delle province di Latina e Frosinone è un segnale importante, ma l’attenzione a tali tendenze deve rimanere alta. Promuovere la presenza delle PMI dei nostri territori sui mercati esteri è tra le priorità della Camera di Commercio, che con la sua Azienda Speciale Informare, svolge un’importante azione per favorire l’internazionalizzazione delle nostre imprese. Tra le principali linee di intervento mi piace ricordare i percorsi di alta formazione dei manager ed i seminari di formazione tecnica per gli uffici export, la progettazione di piani export personalizzati e l’organizzazione di incoming con buyer stranieri oltre che la partecipazione alle fiere internazionali. Abbiamo recentemente portato a termine un’azione strategica di promozione delle eccellenze vitivinicole delle due province verso i mercati europei e a breve sosterremo la presenza delle nostre imprese negli USA ed in Francia”.

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