Il tappo al mercato coperto

Un signore corre nudo per strada.

Un giornalista lo racconta attribuendo la filiera delle responsabilità oggettive a chi guida la città e i moralisti in servizio permanente effettivo lo aggrediscono nel nome della lesa maestà.

Non solo, ma indicano lo scrivente come razzista e poco nobile.

Il resto aggiungetevelo voi.

Il sindaco è il rappresentante della sua città e risponde del suo decoro.

Se quando cammini per strada è pieno di buche certo non è stato il sindaco a scavarle ma il gelo e l’acqua.

Se trovi i rifiuti ovunque non è stato certo il sindaco a produrli ma la vita e i cittadini.

Se non si spazza per strada non è certo stato il sindaco a non spazzare ma qualcun altro.
Se per la città vagano topi non è stato certo il sindaco a partorire roditori.

Se vedi un uomo nudo correre per la città non è stato certo il sindaco a denudarlo.

Se una cornacchia mangia una pantegana per strada in pieno centro non è stato certo il sindaco ad essere “topicida” né ha istruito la cornacchia a cibarsi di cadaveri.

Ma se metti in fila tutto questo forse qualcosa con la parola degrado ed incapacità di governare la città c’è, o no?

Certo che le cose capitano perché capitano ma qualcuno è chiamato a farle non capitare o quanto meno a ridurne la portata.

E quindi ne è responsabile.

A Latina chi risponde a questa responsabilità è il sindaco Damiano Coletta.

Il giornalista ha fatto collegamenti azzardati?

Forse, ma non credo che quanto descritto capiti per fortuna ma perché qualcuno evita le fortune ed alimenta le sfortune.

I moralisti in servizio permanente effettivo sono inorriditi per la citazione del giornalista sul corridore nudo accusandolo di inumanità.

Gli stessi che non hanno detto un Amen all’infamia di chiudere gli accessi al mercato annonario con un tavolaccio l’anti vigilia di Natale, di domenica, e pagando anche lo straordinario agli operai per l’urgenza in modo tale che i barboni non potessero utilizzare quell’ area come rifugio.

Sostengono anche che gli stessi sono stati trasferiti al dormitorio comunale, guarda caso la galleria Cisa si è popolata di nuovi dormienti.

Ecco, l’operazione di chiusura del mercato annonario non erano urgenti tanto è che siamo all’11 di gennaio e i lavori non sono in vista in quell’area ma l’unico scopo è stato evitare rogne.

Segnalo solo che in tutte le città del mondo, in tutte, i giorni intorno al Natale che sono anche i più freddi dell’anno i comuni aprono anche le stazioni della metropolitana per aiutare chi dorme per strada.

Latina è l’unica che l’ha chiusa… giudicate voi.
Il giornalista confessa il suo razzismo verso una razza che proprio non sopporta, gli ipocriti.