venerdì 30 Settembre 2022

I 99 Posse a Monte San Biagio, Di Cola: Meritiamo di meglio. E’ polemica

I 99 Posse il 14 settembre scorso hanno suonato a Monte San Biagio. Un evento per il paese che ha ospitato un gruppo molto conosciuto e apprezzato. Un momento di festa che a qualcuno però non è piaciuto. L’assessore all’Urbanistica Arcangelo Di Cola ha infatti lanciato un hashtag su Facebook #ilmiopaesemeritaaltramusica, riportando una parte della descrizione del gruppo presa da Wikipedia. Quella in cui fa un elenco delle controversie. Di suo pugno scrive: “I 99 Posse sono stati oggetto di numerose accuse sia per la violenza di alcuni loro testi musicali, sia per il loro rapporto con la droga”. Poi dice di riportare il “curriculum di questi signori”, partendo dalle parole della canzone “Rigurgito antifascista”.

Innegabile che il gruppo porti avanti una visione politica che può essere condivisa o meno. Provengono dai centri sociali. Le loro battaglie per la legalizzazione della droga leggera sono costate loro anche l’accusa di “istigazione all’uso di stupefacenti ai danni di minorenni”. Si sono riuniti, dopo che il gruppo si era sciolto, per un concerto organizzato contro l’arresto di 21 attivisti per i fatti del G8 dell’Università di Torino. Hanno dedicato una canzone a Stefano Cucchi.

A Palermo nel 2001 non li hanno fatti suonare, l’amministrazione comunale ritenne che fossero socialmente pericolosi. Lo stesso accadde a Verona.

Le idee però non sono mai pericolose. E infatti a Monte San Biagio è stata una festa. Tanti ragazzi si sono riuniti, hanno cantato, anche “Bella ciao” a quanto pare. Sono stati insieme e non è accaduto nulla di pericoloso o disdicevole. Le idee in questo Paese si possono esprimere, ci si può confrontare, discutere anche fino allo sfinimento. È la base della democrazia.

Di poeti maledetti, di artisti fuori dalle righe, di pensatori fuori dagli schemi questa società ne ha sempre bisogno. In questo momento, con una pericolosa – questa sì – omologazione, ancora di più.

Qualcuno ha fatto notare che il post dell’assessore a poche ore dal concerto sembrava un voler boicottare l’evento. E non è escluso che i 99 Posse possano in qualche modo rispondere.

A evidenziare il post di Di Cola anche l’avvocato Guglielmo Raso, che nel 2014 si è candidato alle elezioni di Monte San Biagio in una lista civica. “L’assessore – ha detto Raso – farebbe bene a controllare le fonti del web che condivide e fa proprie. Ad esempio, il riferimento al rinvio a giudizio dei componenti del gruppo per aver ‘fumato hashish sul palco durante un concerto a Fabriano’, è incompleto, e distorce la realtà dei fatti: l’assessore omette di precisare che nel giudizio di merito i componenti sono stati assolti da ogni accusa”.

“Anche i riferimenti alle vicende personali di alcuni componenti del gruppo appaiono incompleti, tendenziosi e strumentali, e contribuiscono solo a restituire un’immagine ingiustamente negativa alla band. Sono fatti personali che non possono essere utilizzati per criminalizzare la dimensione artistica di un gruppo. A meno che non si vogliano mettere in discussione geni del rock quali Jim Morrison, Jimmy Hendrix, Janis Joplin, Lou Reed, i Rolling Stones per le loro personalissime scelte di vita. O poeti quali Baudelaire, Verlain, François de Villon, o ancora artisti come Amedeo Modigliani“.

“Del tutto fuori luogo ed arbitraria é poi la critica sui testi e i contenuti, liquidati semplicisticamente come ‘violenti’. Anche in questo caso, l’assessore omette di dire che i 99 Posse hanno vinto il premio Tenco, ad esempio; o che i loro brani sono stati inseriti in colonne sonore da importanti registi del cinema italiano, quali Salvatores”.

Insomma la polemica potrebbe non finire qui.

Silvia Colasanti
Giornalista pubblicista dal 2009 ha cominciato a scrivere nel 2005. Laureata in Scienze politiche, con un Master in Diritto europeo, ha lavorato per tre anni (tra le altre esperienze) nella redazione de Il Tempo Latina, poi come redattrice al Giornale di Latina. Si occupa essenzialmente di cronaca, in particolare di cronaca giudiziaria

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