Ha tentato di strangolare la zia nel sonno, storia di violenza e solitudine

0
1197
ha tentato di strangolare la zia
La conferenza stampa sul tentato omicidio

Ha tentato di strangolare la zia nel sonno. La donna dormiva da tempo in camera con il nipote di 28 anni arrestato ieri, nello stesso appartamento condiviso con il fratello del giovane. Al piano di sotto di una villetta alla periferia di Latina, ci sono i genitori.

La donna, terrorizzata, è riuscita comunque a divincolarsi e le urla hanno svegliato i familiari accorsi in suo aiuto. Un episodio, avvenuto il 3 agosto scorso, che ha dato alla signora la forza di denunciare. Qualche giorno dopo, temendo per la sua vita, è andata dai carabinieri e ha raccontato una storia difficile, di violenze, sopraffazioni, paura.

Dalle indagini, riassunte questa mattina in conferenza stampa dal maggiore Carlo Maria Segreto, è emerso che non sarebbe la prima volta che la donna viene aggredita nel sonno. Che il giovane da tempo soffre di disturbi psichici documentati che lo porterebbero a manifestazioni di aggressività. Per anni avrebbe maltrattato i genitori e i familiari: la sua rabbia esploderebbe sempre per futili motivi, anche soltanto per essere stato contraddetto. Insomma un vero incubo per la famiglia che però, sperando in un miglioramento, hanno sempre taciuto e sopportato.

L’arrestato infatti era seguito e per alcuni periodi era stato anche in comunità per far fronte al suo disagio. Miglioramenti però non ce ne erano stati, anzi. Gli episodi di violenza erano aumentati in un crescendo pericoloso.

In passato anche il padre sarebbe stato vittima della furia del figlio. Dopo averlo portato via da un bar all’interno del quale stava dando fastidio ad alcuni clienti, una volta a casa il ragazzo si era vendicato. Avrebbe preso un forcone e lo avrebbe colpito da dietro. Solo la prontezza dell’uomo, che si era coperto con il braccio, aveva evitato il peggio. In un altro caso avrebbe tentato di accoltellare la mamma, salvata da un altro figlio.

Soltanto tre mesi fa, ad 84 anni, era morta la nonna del 28enne e i carabinieri stanno indagando anche sulla scomparsa di alcuni animali della famiglia. Tutto questo ha spinto il pubblico ministero Giuseppe Miliano a chiedere, e il giudice di Latina Giuseppe Cario a firmare, l’ordinanza di arresto. Un provvedimento necessario vista la pericolosità del soggetto, che potrebbe essere trasferito più avanti in una struttura idonea al suo stato psichico.