giovedì 8 Dicembre 2022

Grandi ospedali in rosso, la Sanità del Lazio rischia un altro Commissariamento

Ancora bilanci neri per la Sanità regionale del Lazio che dopo essere uscita da un commissariamento decennale ancora non riesce a far quadrare i conti e questo grava pesantemente sulle tasse dei cittadini che sono i più tassati d’Italia con l’addizionale Irpef al 3,3 per cento (il massimo previsto) e l’aliquota Irap al 4,8 per cento anche questa alle stelle. E si pensa anche ad un nuovo commissariamento del settore sanitario regionale che vanta ancora un deficit vicino al 5 per cento del fondo sanitario regionale che si aggira sugli 11,5 miliardi.
I conti non sembrano lasciare scampo, il saldo negativo tra entrate e uscite, il deficit, è altissimo e riguarda soprattutto quello dei sei più grandi ospedali del Lazio: il San Camillo, il San Giovanni, gli Ifo (Istituti fisioterapici ospitalieri: Regina Elena e San Gallicano), fino ad arrivare ai policlinici universitari Umberto l, Sant’Andrea e Tor Vergata. Il loro disavanzo sfiora il mezzo miliardo, con una punta di 150 milioni circa solo per il San Camillo,

CORRELATI

spot_img
spot_img