di Redazione – Matteo Renzi ha accettato con riserva l’incarico di formare un nuovo governo ricevuto dal Presidente Napolitano. Il sindaco di Firenze ha avuto un colloquio di un’ora e mezza con il Capo dello Stato e poi ha spiegato alla stampa che si prenderà qualche giorno per sciogliere la riserva.
Renzi non ha ancora un governo, e non sa se avrà la fiducia in Parlamento, ma ha già un calendario molto fitto: in primis risolvere la questione legge elettorale e licenziarne una in fretta, poi un impegno al mese: il lavoro a marzo, la riorganizzazione della Pubblica Amministrazione ad aprile e il fisco a maggio.
Ma il nodo principale rimane la fiducia, se infatti il neo primo ministro non dovrebbe avere problemi alla Camera, in Senato ci sarà qualche difficoltà in più. Civati e i suoi infatti non vogliono scendere a patto con Alfano e NCD e non voteranno la fiducia ad un governo che in qualche modo dovrà accontentare anche le loro istanze. Ma ovviamente nel caso in cui Renzi avesse intenzione di aprire al Nuovo CentroDestra non avrebbe più bisogno dei voti della minoranza del suo partito.





