martedì 29 Novembre 2022

Gloria Pompili uccisa da chi amava non amata

Lei è stata uccisa da quella “famiglia” di cui aveva bisogno, ma che di lei aveva dileggio. Cerchiamo il male nel mondo, lo cerchiamo sempre lontano e più lontano è più ci rassicura, ci salva, ci monda. Ma il male è quasi sempre vicino, accanto. È nel sangue, è nella condivisione di affetti. Si muore di baci, si muore per cognomi simili, si muore per possesso di cosa tua, meno di mostri sconosciuti. Gloria Pompili è morta per la mano a cui chiedeva carezze, per quella famiglia non avuto, per quella rete umana che ci fa persone se… se non uccide.

L’hanno uccisa coloro che avrebbero dovuto amarla, l’hanno uccisa considerandola niente mentre per lei loro erano tutto. Aveva 23 anni, aveva la bellezza, la salute, la vita davanti, non aveva diritto all’amore, e l’amore quando non c’è diventa assassino. Dove è il male? Anche nel mancato amore ed ha il tuo stesso cognome, e la stessa Barbie.

Lidano Grassucci
Direttore di LatinaQuotidiano fino ad Aprile 2018. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni.

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