Istituti superiori del Lazio partecipano all’evento dedicato ai 100 anni della radio, tra scienza, storia e innovazione
Domani, martedì primo Ottobre, presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma, gli studenti del I.S.I.S.S. “Pacifici e De Magistris” di Sezze e del Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti” di Minturno, insieme a quelli di altri istituti del Lazio, prenderanno parte all’incontro “L’onda del futuro: Marconi, 100 anni di radio e le comunicazioni di domani”. L’evento, che si terrà nell’Aula Convegni del CNR dalle 10 alle 12.30, mira a celebrare il centenario della prima trasmissione radiofonica italiana, avvenuta il 6 ottobre 1924, e a onorare la figura di Guglielmo Marconi, di cui quest’anno ricorrono i 150 anni dalla nascita.
Un viaggio tra passato e futuro delle comunicazioni
Organizzato dall’Unità Pianificazione, Programmazione e Biblioteca Centrale del CNR, in collaborazione con l’Istituto per le applicazioni del calcolo “Mauro Picone” (CNR-IAC) e l’Unità Comunicazione del CNR, in partnership con Rai Radio 3, l’evento vedrà la partecipazione di oltre trecento studenti da tutta la regione. Gli studenti avranno la possibilità di esplorare l’evoluzione delle comunicazioni e il loro impatto sulla società, grazie alla presenza di esperti del settore.
Dalla storia della radio alle sfide del futuro digitale
L’incontro sarà coordinato da Marco Motta, autore e conduttore di Radio 3 Scienza, mentre la giornata sarà inaugurata dai saluti istituzionali della Presidente del CNR, Maria Chiara Carrozza, del Direttore di Radio 3, Andrea Montanari, e del Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio, Anna Paola Sabatini. Saranno poi gli interventi degli esperti a guidare i partecipanti in un viaggio tra il passato della radio e le sfide che la attendono nel prossimo futuro, con un focus sul ruolo delle comunicazioni di massa come strumento di connessione globale.
La Presidente del CNR, Maria Chiara Carrozza, ha sottolineato l’importanza della visione di Marconi, dichiarando: “Guglielmo Marconi credeva in una tecnologia al servizio dell’uomo. Lo sviluppo delle comunicazioni di massa, nella sua visione, era un mezzo per avvicinare i popoli, un messaggio valido ancora oggi in una società connessa ma spesso distante”.
Il ruolo educativo della celebrazione
Anna Paola Sabatini, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, ha aggiunto: “La partecipazione di oltre trecento studenti a questo evento dimostra l’interesse e l’entusiasmo che le scoperte di Marconi e il progresso delle comunicazioni hanno suscitato nelle nuove generazioni. Iniziative come queste sono cruciali per promuovere la conoscenza e la curiosità scientifica tra i giovani”.
Conclusione e contenuti multimediali
L’evento si concluderà con la proiezione del “Testamento scientifico di Marconi”, un filmato realizzato utilizzando tecniche di intelligenza artificiale dalla Direzione Contenuti Digitali e Transmediali della RAI. Inoltre, nel corridoio multimediale adiacente all’Aula Convegni, saranno proiettati video storici e pannelli digitali che ripercorrono la vita e le scoperte di Marconi, a cura dell’Unità Pianificazione, Programmazione e Biblioteca Centrale del CNR.





