pontile Petroli Eni Golfo di Gaeta

Sembrava una chimera e invece questo 2018 che sta per concludersi ha riservato una grande sorpresa: l’avvio di una politica comprensoriale tra i comuni del sud pontino.

Come un goal segnato ai tempi supplementari, la parziale vittoria è arrivata con la questione del pontile Petroli Eni. Attualmente situato in località “Peschiera”, Formia, Gaeta e Minturno sarebbero contrari alla sua dannosa presenza che non gioverebbe a nessuno dei tre in termini ambientali ed economici.

La sola alternativa che tutelerebbe l’interesse e il bene dei cittadini del Golfo è la delocalizzazione off-shore. Soluzione che, per quanto poco conveniente per l’Eni, mobiliterebbe invece tutti. Farebbe scendere in piazza quella comunità che intende preservare ancora il proprio litorale.

E dialogo, collaborazione, bonifica delle acque sono stati i fili conduttori del consiglio comunale straordinario di Formia, riunitosi il 6 dicembre.

Un faccia a faccia tra Paola Villa, Cosmo Mitrano e Gerardo Stefanelli, da scrivere nelle pagine della politica locale. Saranno infatti proprio le nuove generazioni a dover fare i conti con il pontile petroli.

Ma se la battaglia è appena iniziata, con qualche dubbio proveniente dalla minoranza Mitrano, (convinta dell’accordo già preso dal sindaco di Gaeta per il trasferimento nel porto commerciale), un altro traguardo ha chiuso in bellezza il 2018. Il Golfo di Gaeta ospiterà i Campionati mondiali di vela F18 nel 2020.

E’ allora doppiamente importante mantenere fede alle promesse e non lasciare che il mare diventi in futuro catrame.