Giardino di Ninfa
Giardino di Ninfa

Il futuro del Giardino di Ninfa è sempre più green.

Grazie al contributo di Findus, principale leader nel mercato dei surgelati, si è dotato di attrezzature elettriche che utilizzano solo energia pulita.

Una partnership sottoscritta tra due realtà provinciali, collocate entrambi a Cisterna di Latina.

Proclamato monumento naturale dalla Regione Lazio nel 2000 e curato nei minimi dettagli dalla Fondazione Roffredo Caetani, il Giardino di Ninfa ospita 1300 piante e 100 uccelli.

Il suo nome deriva da un tempietto di epoca romana, posizionato su un isolotto del piccolo lago. E’, infatti, caratterizzato da molti corsi d’acqua, dai ruscelli al fiume Ninfa, e sorge sui resti dell’antica cittadina medievale che ne sono divenuti parte integrante.

Ma Cisterna è sede, non a caso, anche dello stabilimento Findus. Fu proprio qui, nel 1964, che iniziò la sua attività. L’azienda, impegnata per assicurare surgelati preparati in modo responsabile, con minore impatto sull’ambiente, vanta 300 dipendenti, 18 linee di produzione con 150 diverse referenze, per un totale di 80 mila tonnellate.

“Da oltre un secolo – ha commentato Tommaso Agnoni, presidente della Fondazione Roffredo Caetani – il Giardino di Ninfa è praticamente autosufficiente. Il concetto di sostenibilità e di salvaguardia del patrimonio è stato tramandato nel tempo e potenziato dall’installazione di una centrale. L’accordo con Findus aiuterà a mantenere intatta l’oasi di bellezza”.

“Ci fa molto piacere collaborare con un’eccellenza del nostro territorio – ha contraccambiato Renato Roca, direttore marketing Findus – Entrare in contatto con il Giardino di Ninfa ci è venuto naturale, vista la vicinanza geografica. Questo è solo un minimo sostegno che si inserisce in un cammino molto più ampio e conforme ai principi dell’intero gruppo.”