rifiuti compost

Pioggia di fondi dalla Regione Lazio ai comuni della Provincia di Latina che hanno risposto al bando per la gestione rifiuti, in particolare per la realizzazione degli impianti di compostaggio e delle isole ecologiche. Arriveranno infatti 5 milioni per realizzare impianti di compostaggio e altri 4 milioni per la realizzazione di isole ecologiche e centri di raccolta. Ad aggiudicarsi i fondi sono per la precisione i comuni di Latina, Sabaudia, Pontinia, Sermoneta ed Aprilia. Questi cinque comuni si erano uniti un unico “consorzio” e avevano risposto al bando presentando un progetto ben definito e portato avanti dal comune di Pontinia, scelto come capofila. 

In totale la Regione Lazio ha stanziato 50 milioni, di cui 28 milioni per attività di compostaggio e autocompostaggio destinate alla riduzione della frazione organica e circa 22 milioni di euro per la realizzazione dei centri di raccolta e delle isole ecologiche a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

“Con questi provvedimenti si consolida l’impegno dell’Amministrazione regionale per sostenere le politiche ambientali e promuovere la riduzione dei rifiuti urbani e lo sviluppo della raccolta differenziata nei Comuni del Lazio”, ha commentato Massimiliano Valeriani, assessore regionale alle Politiche abitative, Urbanistica e Ciclo dei Rifiuti.

“La notizia di oggi rappresenta il compimento di un progetto nato più di un anno fa e che ha visto le nostre amministrazioni fare squadra per raggiungere un importante obiettivo che in forma non associata non avremmo potuto raggiungere”, commenta invece il sindaco di Pontinia Carlo Medici.

“Rappresenta inoltre l’affermazione di un concetto importante che va nella direzione di una sospirata autonomia dei territori per la gestione della Frazione Umida da rifiuto solido urbano. pur non risolvendo il problema, che si sta affrontando a livello provinciale con l’inizio del percorso che potrà condurre alla completa autonomia mediante la realizzazione di un impianto pubblico, ma rappresenta comunque sopratutto per i comuni più piccoli, un impulso importante nella chiusura dell’economia circolare”.