lunedì 26 Settembre 2022

Gelo e coltivazioni distrutte, Aspal non abbassa la guardia: la Regione faccia la sua parte

Una volta chiesta la calamità naturale per il gelo delle scorse settimane che ha completamente distrutto ettari di piantagioni, ora non bisogna abbassare la guardia. Questo l’appello del presidente Aspal (Associazione produttori agricoli del Lazio), alla politica perché continui a invitare la Regione a prendere provvedimenti. Moltissimi sono gli agricoltori in ginocchio che hanno perso un intero anno di lavoro per il freddo straordinario che ha letteralmente bruciato kiwi e vigneti.

“Siamo contenti che i comuni del nostro territorio si siano mossi con tempestività – ha dichiarato il presidente Aspal, Stefano Giammatteo – però adesso anche loro, insieme a tutte le rappresentanze devono pressare con insistenza la Regione, affinché essa, insieme al ministero delle Politiche Agricole, possa mettere a disposizione delle risorse urgenti per far fronte a questo evento calamitoso eccezionale. Per questo motivo la nostra associazione, oltre a raccomandare a tutti gli agricoltori che hanno subito il danno, di presentare immediatamente i moduli compilati nei rispettivi comuni, dove risiede il terreno danneggiato dal gelo, farà di tutto per sensibilizzare la Regione Lazio. Altrimenti si rischia di dare il colpo di grazia, agli operatori di questo settore – ha concluso Giammatteo – ormai sempre più abbandonati al loro destino, nonostante tutto l’agricoltura rappresenti da sempre il settore primario di tutta la catena agro-alimentare!”.

Nei giorni scorsi c’è stato un incontro organizzato dai comuni di Aprilia e Cisterna con gli agricoltori e tutte le rappresentanze del settore agricolo nel nostro territorio. L’Aspal Lazio è stata invitata in entrambe le occasioni e non ha fatto mancare la sua presenza con una delegazione del proprio consiglio direttivo. Gli incontri sono stati positivi, secondo il direttivo dell’Aspal, perché entrambe i comuni sopramenzionati, ivi compresi quelli di Latina e Velletri, hanno dichiarato lo stato di calamità naturale inviando la documentazione necessaria in Regione. La nostra associazione ha già chiesto immediatamente un’audizione straordinaria in Commissione Agricoltura della Regione Lazio, esprimendo la massima urgenza di una convocazione a breve, visto l’enorme danno che si è creato sul nostro territorio.

Per il gelo avvenuto a gennaio 2017, hanno già ottenuto il riconoscimento della calamità naturale la Puglia, la Basilicata e il Molise.

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