lunedì 25 Ottobre 2021

Gelate 2017, nuovi indennizzi dalla Regione alle imprese danneggiate

La Regione Lazio ha stanziato nuovi indennizzi per e imprese danneggiate da calamità nel 2017. Sono stati recuperati infatti 3.343.356 euro che erano stati stanziati dal Fondo di solidarietà nazionale con decreto del Ministero delle Politiche Agricole e forestali per gli eventi calamitosi che hanno interessato il territorio.

“L’utilizzo di queste economie – ha detto l’assessora all’Agricoltura Enrica Onorati – è destinato ad aumentare gli indennizzi già erogati alle aziende che hanno subito danni a causa delle forti gelate, ma anche nevicate, tra gennaio e aprile del 2017”.

Le gelate di aprile in particolare riguardarono anche diversi comuni della provincia pontina, tar cui Aprilia, Cisterna, Cori, Fondi, Latina, Pontinia, Priverno, Roccagorga, Roccasecca, Sabaudia, Sermoneta, Sezze e Terracina.

“Grazie a uno straordinario lavoro della nostra Direzione le 570 imprese del settore agricolo coinvolte, che all’epoca furono riconosciute beneficiare dell’aiuto statale, ma in una misura considerevolmente minore rispetto a quella documentata – parliamo di uno stanziamento del  Ministero pari a 836.647 euro su danni accertati e liquidabili per circa 16 milioni di euro – riceveranno ora ulteriori risorse che sostanzialmente quadruplicano per ognuna l’indennizzo iniziale.

Da un’aliquota di indennizzo pari al 5,23%, con queste economie – ha spiegato Onorati – arriviamo a poter liquidare oltre il 20% per i danni accertati. Ma, se in questo caso, siamo riusciti ad aumentare i ristori per le nostre imprese, quella che rimane sempre più evidente è la necessità, di fronte all’instabilità climatica e alla ricorrenza puntuale di eventi atmosferici avversi, di una maggiore attenzione verso le politiche e le misure di gestione e prevenzione del rischio in agricoltura.  Proprio su questo a breve – ha concluso l’assessora – nella convinzione che lo strumento del  fondo di solidarietà nazionale 102/2004, seppur prezioso ,non risulta essere più sufficiente per tutelare il reddito dei nostri agricoltori, metteremo in campo una azione sperimentale di gestione del rischio tesa all’attivazione di strumenti innovativi previsti dal Programma di Sviluppo Rurale Nazionale (PSRN)”.

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