Gay Pride a Latina, a Capoportiere una giornata di festa. Il Sindaco Coletta sul palco

Si è svolto in un clima di festa il Lazio Pride, il primo gay pride di Latina. Ieri a Capoportiere in tanti hanno risposto all’invito degli organizzatori per difendere i diritti della comunità LGBT, nata dopo che durante la campagna elettorale alcuni dei candidati sindaco avevano sottoscritto un documento a favore della famiglia tradizionale. Tra i firmatari non c’era Damiano Coletta, che ha vinto le elezioni.

Coletta-gay-prideProprio lui non ha voluto far mancare la sua presenza e ha salutato brevemente i manifestanti e gli organizzatori. “Vogliamo che Latina sia una città dei diritti e non una città dei favori – ha esordito il sindaco dal palco -. Come dice l’articolo 3 della Costituzione ogni cittadino è uguale davanti alla legge e ha pari dignità sociale indipendentemente dalle distinzioni. Questo non ce lo dobbiamo dimenticare. Latina ha cambiato la sua storia il 19 giugno. Diventerà la città dei diritti e la mia presenza qui sta a significare questo. Vi auguro di tornare ad abituarci alla bellezza”. E alla richiesta degli organizzatori di celebrare le unioni civili, Coletta ha risposto: “Siamo dalla parte della legge e non dico altro”.

La giornata di festa è stata aperta sulle note di Tiziano Ferro. Tutto è andato bene e non ci sono stati disordini, nonostante una breve incursione di Forza Nuova.

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