Un progetto che riporterà in vita un’area storica di Gaeta come quella dell’ex Avir.

Un investimento rilevante mirato a creare occupazione all’insegna di una storia che torna all’insegna dell’innovazione e dell’artigianato.

E’ quello che riguarda l’area dell’ex Avir per cui il Comune il 26 giugno ha pubblicato il bando di gara mediante procedura aperta.

734mila euro circa per l’esecuzione di lavori di recupero, sistemazione e valorizzazione dell’area ex Avir di Gaeta.

“La messa in sicurezza dell’area – spiega il sindaco Mitrano – è fondamentale e necessaria per avviare un percorso di recupero complessivo dell’ex opificio. Un intervento propedeutico che ci consente di intervenire subito sulle attuali necessità e criticità dell’ex vetreria dismessa da anni, in attesa del completamento dell’altro iter finalizzato ad attuare le progettualità previste dalla delibera consiliare del 6 settembre 2019  quando, all’unanimità dell’assise civica, approvammo il progetto preliminare di recupero, sistemazione e valorizzazione dell’area ex-Avir adottando, contestualmente, la variante urbanistica destinata all’area del Polo Civico Culturale e restituendo, nel complesso, alla città di Gaeta un’area di 25mila mq.”.

L’appalto prevede l’esecuzione di tutte le opere e forniture necessarie per la realizzazione dei lavori di messa in sicurezza dell’immobile, nell’ambito dell’intervento generale di restauro, sistemazione e valorizzazione dell’area industriale dismessa dell’ex vetreria.

I lavori sono suddivisi in tre lotti. Entro fine luglio si concluderà l’iter di pubblicazione e seguirà l’esecuzione dei lavori sulla base di un progetto esecutivo che prevede un complesso recupero e sistemazione dell’area rendendola in parte finalmente aperta ai cittadini e fruibile al pubblico.

Tra gli interventi anche la messa in sicurezza della storica ciminiera prospiciente Corso Italia attraverso un studio progettuale.

“Da un lato – prosegue Mitrano- abbiamo i capannoni abbandonati quale emblema di un processo industriale ormai lontano nel tempo, simbolo di un’attività produttiva del territorio che oggi si traduce in un processo di degrado urbanistico e territoriale, dall’altro la necessità di voltare faticosamente pagina avviando quelle attività di cura e manutenzione di una vasta area nel cuore della nostra città a due passi dalla rinomata spiaggia di Serapo. Oggi interveniamo per tamponare e limitare i danni causati dal tempo e dall’incuria in attesa di tramutare quella necessità di ridisegnare uno spazio, finalmente riqualificato, per nuove attività culturali e spazi di pubblico utilizzo e fruizione”.