sabato 24 Febbraio 2024
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Gaeta, lettera dell’arcivescovo ai fedeli. “Non è l’ora della polemica ma della responsabilità”

Una lettera ai fedeli dell’arcivescovo di Gaeta, monsignor Luigi Vari, per far meglio comprendere le norme restrittive per la prevenzione da contagio Covid-19 che ha coinvolto anche gli eventi religiosi.

Questi i provvedimenti assunti dall’arcidiocesi di Gaeta: sino a venerdì 3 aprile 2020 le chiese rimarranno aperte per la preghiera personale a condizione che si rispettino le misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, non si potranno celebrare le messe con presenza di fedeli fino al 3 aprile 2020, non si potranno celebrare funerali se non in forma privata e specificatamente con la benedizione al cimitero e i matrimoni non potranno essere celebrati.

Questo non è tempo di polemiche, ma di collaborazione – spiega nella lettera monsignor Vari – con chi ha la responsabilità per la salute pubblica, ma nessuno può negare il rammarico e il dolore che questa decisione provoca”.

L’arcivescovo ricorda poi che i sacerdoti continueranno a celebrare per tutti. “Ognuno saprà che nella sua chiesa e nella sua parrocchia si celebra l’Eucarestia come sempre e, possibilmente, all’ora di sempre, annunciata dalle campane come sempre. Tutti  – conclude – potranno unirsi con un tempo di raccoglimento e di silenzio, fare la comunione spirituale, leggere la Parola di Dio e invitare soprattutto i ragazzi che sono nelle case a portare il loro contributo di preghiera per la salute delle persone più fragili e perché questa emergenza finisca”.

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