Gaeta, la sfilata di Carnevale si farà ma senza il carro sull’immigrazione

Si farà senza il carro sull’immigrazione la sfilata di Carnevale a Gaeta. Le polemiche erano state tante e si erano levate da più parti, per la rappresentazione di un barcone che affonda con intorno diverse persone di colore e una, con la faccia da diavolo che dice “Chi diavolo comanda?”. Il senso del carro era dubbio, qualcuno lo ha considerato razzista, altri una satira mal riuscita. Comunque in molti hanno pensato che fosse di dubbio gusto richiamare in quel modo le tante tragedie che ogni giorno avvengono nei nostri mari dando la colpa non si sa bene a chi, forse ad un governo che se ne lava le mani o che addirittura sia complice. Difficile dirlo. A smorzare il dibattito è intervenuta la stessa amministrazione che ha deciso che la sfilata ci sarà, ma senza il carro incriminato.

“Nella considerazione – si legge nella nota inviata alla stampa dal Comune di Gaeta – che i festeggiamenti del Carnevale debbano svolgersi in un clima di piena allegria, ferma restando la convinzione che essi possano rappresentare anche un momento di riflessione e sensibilizzazione come d’altronde accade nella tradizione carnevalesca di varie città italiane in cui tali manifestazioni hanno una valenza a carattere nazionale,  si ritiene opportuno proseguire con lo svolgimento del programma predisposto per le giornate di domenica 11 e martedì 13 2018, che prevede la sfilata per le vie del centro città di mascherine e carri allegorici senza però la partecipazione del carro denominato “Immigrati: chi diavolo comanda?”.

“La decisione – concludono nella nota – nasce dalla volontà di impedire strumentalizzazioni che potrebbero inquinare lo spirito che permea e ha sempre permeato il nostro cartellone di Carnevale: uno spirito caratterizzato fondamentalmente dal desiderio di divertirci tutti insieme, uno spirito ludico e di festa che non vuole dimenticare chi vive momenti di difficoltà e sofferenza”.

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