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di Daniela Pesoli – Il premio nazionale intitolato a don Paolo Capobianco è stato consegnato ieri pomeriggio dal sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano, alla principessa Beatrice di Borbone (categoria solidarietà), alla ricercatrice Federica Giaccio (categoria giovani) e allo scrittore Gigi Di Fiore (categoria cultura).

L’evento si è tenuto nell’hotel Serapo di Gaeta e il premio, promosso dalle associazioni Webprogens e Terraurunca, è stato istituto per riconoscere un tributo a chi con la propria attività lavora per il riscatto sociale, economico e culturale del sud.

Condiviso da tutte le amministrazioni del Golfo, il premio è stato intitolato a don Paolo Capobianco perché nei suoi cinquanta libri ha valorizzato Gaeta e il sud.

Il premio, opera di Massimo Patroni Griffi, è andato alla giovane ricercatrice di Napoli Federica Giaccio che ha presentato una tesi sui percorsi storici legati al periodo borbonico in una chiave di lettura di riscoperta turistica, al giornalista Gigi Di Fiore del Mattino di Napoli che ha approfondito il percorso del sud riscattandone in buona parte la storia e alla principessa Beatrice di Borbone per la sue opere di carità a favore dei più deboli.