“Le nuvole non possono arrestare il sole che è in ognuno di noi! Qualche giorno fa, ho lanciato un invito: costruiamo insieme una rete di persone di buona volontà, piccoli e medi artigiani, volontari, giovani ed adulti, casalinghe e tutti coloro che sono capaci di produrre mascherine di protezione individuale che poi il Comune di Gaeta provvederà a distribuire gratuitamente a tutti coloro che ne hanno bisogno. La città ha risposto in modo eccezionale”.

Il sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano presenta l’iniziativa che ha visto due empori della città,  Filitalia e Svago, mettersi a lavoro per la produzione di mascherine oggi diventate praticamente introvabili.

Entro i prossimi giorni la distribuzione delle prime 1000 mascherine che l’amministrazione comunale distribuirà gratuitamente a tutti coloro che ne hanno bisogno.

Il Comune sosterrà tutti i costi di approvvigionamento delle materie prime, di confezionamento e di distribuzione.

“Ringrazio infinitamente i titolari delle due aziende Antonella Spinello e Luigi Passeggio – spiega Mitrano – per la loro generosità e sensibilità così come voglio ringraziare l’associazione “AbbelliAmo” ed il suo presidente Gennaro Romanelli. Il progetto “Ripartiamo con i nostri artigiani”  vuole mettere insieme le imprese locali, gli artigiani e tutte quelle persone in grado di produrre mascherine in TNT (tessuto non tessuto) per far fronte alla crescente richiesta”.

L’obiettivo è creare una grande sartoria che da Gaeta abbraccia tutto il Golfo. .

“Anche per coordinare un progetto che parte da Gaeta ma non ha confini territoriali, ho coinvolto l’imprenditrice formiana Paola Scarpellino che – conclude Mitrano – avrà il compito di supportare la filiera del processo produttivo. Ed è proprio da quel settore produttivo, l’artigianato italiano per troppo tempo messo ai margini se non addirittura in ginocchio da una economia sempre più globale, che oggi, ancora una volta, riparte il nostro Paese infondendo speranza e forza in tutti noi. Da Gaeta parte un segnale forte e chiaro: ripartiamo dalle “piccole grandi cose”!”.