di Daniela Pesoli – Le attività di risanamento e recupero delle perdite idriche effettuate e programmate a Gaeta sono state presentate questa mattina nella sala consiliare del Comune in una conferenza stampa.

Erano presenti per il gestore pubblico Acqualatina il direttore tecnico Ennio Cima e il responsabile del settore innovazione tecnologica Daniele Verde e per l’amministrazione comunale l’assessore ai lavori pubblici Angelo Magliozzi e l’assessore alle risorse idriche Teodolinda Morini.

Il resoconto, partito dal 2017, è stato positivo per quanto riguarda il recupero delle dispersioni, stimando una media del 25%, e per la portata degli interventi eseguiti soprattutto a Gaeta Medievale, Serapo e San Giacomo. Decisamente migliorata anche la situazione della carenza di acqua in tutta la zona del sud pontino.

Sono stati quindi annunciati i nuovi interventi, programmati da fine gennaio a marzo, in cinque tratte della città.

Acqualatina ha voluto porre l’accento soprattutto sulla nuova tecnologia che viene utilizzata, al momento in via sperimentale, per risanare le perdite idriche in modo stabile. Si tratta dell’applicazione del pipecuring che permette di intervenire sulle condotte ammalorate più velocemente tramite una particolare resina alimentare, che non compromette la qualità dell’acqua distribuita ed è stata certificata dall’Istituto superiore della sanità e dal Ministero della salute.

Cima e Verde hanno spiegato che la tecnologia “Pipecure” è stata studiata per essere utilizzata su porzioni di rete ben circoscritte ed è in grado di garantire, sulle aree interessate dai lavori, un recupero dell’80% dell’acqua precedentemente dispersa.

Tra i vantaggi di questo innovativo metodo di lavoro, il fatto che per intervenire non è necessario installare i tradizionali vasti cantieri, che comportano notevoli disagi per la viabilità, e la convenienza economica. Quindi, niente scavi e risparmio.

La scelta del sistema senza scavo, è stato aggiunto, riduce anche i tempi di lavoro e pertanto è necessaria una minore interruzione del flusso idrico.

In quanto alla durevolezza del lavoro eseguito, si stimano dai 10 ai 15 anni.

Gli amministratori comunali hanno riconosciuto ad Acqualatina di aver trovato, nel corso degli anni, la soluzione di diversi problemi ed hanno auspicato che la nuova tecnica di riparazione si estenda al più presto anche in altre zone di Gaeta che necessitano di interventi.