cinema Gaeta
Luca Argentero sul set di "Brave ragazze"

E’ una nuova forma di turismo, dettata senza dubbio da un cambiamento dell’idea del viaggio. Dalla ricerca di una meta sempre più familiare in cui vivono, si innamorano, ballano i personaggi delle fiction o serie televisive preferite.

Tutti, o quasi, abbiamo sognato di visitare “La Casa del Commissario Montalbano” a Santa Croce Camerina in provincia di Ragusa. O l’appartamento in cui finivano le avventure di “Sex and the City”, facendo inconsapevolmente cineturismo.

Così è accaduto in questo 2018 a Gaeta, che ha deciso di sponsorizzare la propria immagine finanziando numerosi progetti cinematografici.

Da metà ottobre la città del litorale del sud pontino si è trasformata in un vero proprio set per la realizzazione dei seguenti film: “Compromessi sposi” per la regia di Francesco Miccichè con Vincenzo Salemme e Diego Abatantuono, “Croce e delizia” di Simone Godano con Alessandro Gassmann, “Brave ragazze” di Michela Andreozzi con Ambra Angiolini e Luca Argentero, “Il nome che mi hai sempre dato”, cortometraggio diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo che racconta la storia dell’anziano vedevo al mare con la foto della moglie.

Uno strumento d’oro, quello del cinema, che ha portato gli organizzatori di “Visioni Corte International Short Film Festival” a scegliere Gaeta, anzichè Minturno, per la settima edizione della rassegna.

“Stiamo assistendo a qualcosa di unico e straordinario – commentava soddisfatto il sindaco Cosmo Mitrano – La presenza di case di produzioni importanti, con apprezzati autori e registi, con casting di attori amatissimi dal grande pubblico, sono la conferma che la politica di promozione e marketing territoriale posta in campo in questi anni è vincente”.

D’altronde ciò viene dimostrato nei fatti, considerando che, dal 2015 ad oggi, sono stati girati anche: “Questi giorni” di Giuseppe Piccioni, “Mister Felicità” di Alessandro Siani (le cui musiche sono state curate dal gaetano Umberto Scipione), “Capri Revolution” di Mario Martone e la serie televisiva di Saverio Costanzo “L’amica geniale”, (presentati entrambi nel corso della 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia).

Che Gaeta sia ormai una “Cinecittà del Golfo” è evidente. Ci si chiede, però, se una volta spenti i riflettori non siano gli stessi cittadini a divenire quotidianamente protagonisti di un film. Con le loro storie, le loro tradizioni, i loro modi di dire e di agire. Non si paga il biglietto e il successo è garantito.