sabato 24 Febbraio 2024
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Frode fiscale nel campo dei rottami: sequestro della Finanza da 120mila euro

Nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Cassino, i Finanzieri del Comando Provinciale Latina hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari reali nei confronti dei soci di un’impresa operante nel settore della raccolta, dello smaltimento e del trasporto di rottami di ferro, acciaio e materiali di risulta. La società, con sede a Castelforte (LT), è al centro di un’inchiesta sulle frodi fiscali.

Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Cassino, è stato il risultato di una verifica fiscale condotta dalle Fiamme Gialle di Formia. Grazie a questa indagine, sono state individuate imposte ritenute occultate per un ammontare approssimativo di 120 mila euro. Le attività di ispezione tributaria e le indagini di polizia giudiziaria hanno permesso di ipotizzare la commissione di una frode fiscale da parte dei due soci, entrambi di origine campana. Questi soggetti, operando senza presentare alcuna dichiarazione dei redditi, avrebbero accumulato nel corso degli anni un indebito vantaggio tributario, occultando e distruggendo le scritture contabili e i documenti obbligatori per la conservazione. Questo tentativo di eludere i controlli ha impedito alle autorità di ricostruire correttamente il reale volume d’affari dell’impresa e di quantificare le somme dovute allo Stato sia per le imposte sui redditi che per l’I.V.A.

Come conseguenza del decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Cassino, le disponibilità finanziarie, i beni immobili e i beni mobili registrati dei soci sono stati sequestrati. Questa misura mira al recupero effettivo delle somme illecitamente non dichiarate, fino a un importo pari all’ingiusto profitto stimato di 120 mila euro.

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