Giocare la partita fino in fondo e cercare di ottenere il massimo risultato.

A dado tratto sembra essere questa la strategia messa in campo da Fratelli d’Italia alle imminenti elezioni amministrative.

Il partito è isolato, la terza gamba del centrodestra è tagliata.

Una scelta in parte voluta, in parte indotta, a seconda dei Comuni a cui si fa riferimento.

A Terracina la decisione di procedere sulla strada della continuità ha solo accelerato l’intesa tra Lega e Forza Italia.

Rigettate quelle che sono state definite vere e proprie imposizioni il partito di Giorgia Meloni punta tutto su Roberta Tintari e sul rinnovo della stessa compagine che ha guidato il Comune nelle due precedenti consiiature.

Perdere a Terracina, il Comune di punta di Fratelli d’Italia, non è nei progetti dell’ex primo cittadino Nicola Procaccini consapevole però di dover serrare le fila, non essendo candidato in prima persona, per dare la volata all’attuale facente funzioni.

A Fondi Fratelli d’Italia in questi mesi è rimasta ai margini del dibattito politico del centrodestra.

Non ha mai nascosto le proprie intemperanze nei confronti di Forza Italia e dell’amministrazione De Meo, arrivando a posizionarsi saldamente sui banchi dell’opposizione.

Ad oggi si parla di una possibile convergenza sull’altro aspirante candidato sindaco di Fondi, Luigi Parisella, ma non c’è nulla di ufficiale.

Ricucire i rapporti non solo sarebbe impossibile ma anche difficilmente spiegabile agli elettori.

L’unica chance per Fratelli d’Italia resta quella dell’imlosione dell’asse Lega – Forza Italia.

Gli azzurri restano compatti sotto l’egida di Claudio Fazzone qualche problema sta nascendo, invece, in casa Carroccio.

I localismi, i personalismi, stanno moltiplicando l’eco del dissenso.

In molti vorrebbero, infatti, forti dell’imprimatur che Matteo Salvini riesce ancora ad esercitare, una corsa solitaria mirata a contare e contarsi sui territori.

Il tutto con l’incognita Latina dove il prossimo anno l’obiettivo è riunire il centrodestra ed evitare gli errori del passato. Ma dove proprio la spina Fratelli d’Italia, o meglio una parte di questa, potrebbe mettere a rischio l’unità e la convergenza.

Vincere a Terracina in vista delle amministrative nel 2021 è un passaggio fondamentale se non si vuole acuire la spaccatura in essere proprio su Latina.

L’out out di Nicola Calandrini che ha chiaramente detto che la mancata unità a terracina non mancherà di avere ripercussioni sul territorio impone ora un ulteriore scatto di reni.

Tali affermazioni non saranno dimenticate facilmente nè dai possibili alleati nè tantomeno dalla fronda interna al partito.

Che la spaccatura attuale sia solo un incidente di percorso lungo la strada del dialogo per una coalizione davvero compatta e rispondente ai valori del centrodestra è possibile.

Che sia sanabile è tutto da vedere.