lunedì 17 Gennaio 2022

Fratelli d’Italia e le primarie di plastica

di Alessandro CozzolinoLe elezioni primarie in Italia sono uno strumento elettorale atto alla scelta di candidati interni ad un partito politico o ad una coalizione. In Italia questo tipo di selezione è relativamente acerba, essendo stata utilizzata per la prima volta soltanto all’inizio del XXI secolo.

Dopo alcuni sporadici episodi negli anni ottanta e novanta, questo tipo di competizioni primarie sono state promosse nel sistema politico italiano da Romano Prodi ed Arturo Parisi nella primavera del 2005, quando in occasione delle imminenti elezioni regionali la coalizione di centro-sinistra, L’Unione, delegò i suoi potenziali elettori di decidere sulla scelta dei candidati a Presidente della giunta regionale di Puglia e Calabria. In quello stesso frangente, un altro tipo di elezione primaria venne organizzata dai Democratici di Sinistra per selezionare i candidati al Consiglio regionale della Toscana.

Tuttavia, il primo importante esempio di elezione primaria – svolto su scala nazionale e indirizzato a tutti gli elettori italiani di centrosinistra – ebbe luogo il 16 ottobre dello stesso anno, quando L’Unione chiese ai suoi elettori di scegliere il candidato alla Presidenza del Consiglio dei ministri per le future elezioni politiche; la consultazione conferì l’incarico a Romano Prodi.

Dopo il successo delle primarie nazionali del 2005, negli anni seguenti i partiti e le coalizioni di centrosinistra hanno iniziato a fare largo uso di questo meccanismo per selezionare i loro candidati, anche a livelli politici inferiori.

Nella nostra città anche l’ultimo candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Claudio Moscardelli, ha ottenuto un’investitura popolare attraverso questa metodologia di selezione.

Il centrodestra fino ad oggi invece non ha mai utilizzato lo strumento delle primarie per eleggere la propria classe dirigente, ma dopo le perplessità iniziali oggi finalmente anche un partito di destra si appresta a scegliere i propri leader attraverso le primarie. Bene! In teoria. Infatti se alcune primarie nel centro-sinistra sembravano dall’esito scontate quelle di questo fine settimana indette dal partito dei Fratelli d’Italia non possono avere neanche un minimo di sorpresa. Come mai? C’è una sola candidata alla segreteria nazionale, Giorgia Meloni. Ci mancava solo la X prestampata sulla scheda e più che le primarie sembravano le elezioni del ventennio… Ma allora cosa rimane da scegliere agli elettori che si recheranno al seggio domenica? I grandi elettori… Cioè coloro che confermeranno a Fiuggi l’elezione di Giorgia Meloni a segretaria del partito. A parte questa particolare concezione di democrazia e di finta scelta della classe dirigente è comunque senza dubbio un fattore positivo la scelta dello strumento delle primarie anche da parte del centro-destra italiano. Prima o poi, sono sicuro, esisteranno primarie vere anche per gli elettori di destra, in attesa di quel giorno va comunque dato atto a Fratelli d’Italia che il primo mezzo passo nella giusta direzione è stato fatto da loro, dove almeno la scelta del nuovo simbolo del partito e la parte relativa ai quesiti delle “primarie delle idee” sarà una scelta vera.

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