sabato 22 Gennaio 2022

‘La Banca d’Italia non sia destinata solo agli uffici’: la posizione di Fratelli d’Italia di Latina

Fratelli D’Italia di Latina ha voluto chiarire la propria posizione in merito alla faccenda che riguarda l’acquisizione, da parte del comune di Latina, dello stabile che fu della Banca D’Italia.

“La Banca D’Italia sia destinata ai giovani e non a soli uffici comunali” questa, in estrema sintesi, la posizione della capogruppo di Fratelli d’Italia Latina Matilde Celentano e del portavoce comunale Gianluca Di Cocco. Che aggiungono: “Quando Fratelli d’Italia ha votato favorevolmente ad agosto la delibera di consiglio comunale per l’acquisizione dello storico edificio di Piazza della Libertà aveva detto chiaramente che l’edificio poteva essere destinato a spazi universitari, al Conservatorio, oppure alla biblioteca, insomma a qualunque opzione, compatibile con i vincoli che interessano l’edificio, che portasse i giovani ad aggregarsi. Vediamo che il sindaco continua invece nel suo proposito di destinarci uffici comunali per risparmiare dai relativi canoni di affitto, fine che potrebbe anche essere nobile se non fosse che stiamo parlando di 3000mq che possono essere molto di più di un appendice di Piazza del Popolo. Non abbiamo dubbi che basterà fare una verifica degli edifici di proprietà comunale per trovare tanti altri spazi in cui trasferire gli uffici che ora sono in spazi in affitto.

Comprendiamo la delusione di Valeria Campagna che era del nostro stesso avviso e ora si arrampica sugli specchi provando a difendere l’indifendibile sostenendo che gli uffici comunali saranno ospitati presso la Banca d’Italia sono temporaneamente. Come possiamo crederci? E come può crederci la stessa capogruppo di LBC? Sappiamo bene che quando si tratta di prassi amministrative le cose rischiano di diventare facilmente a tempo indeterminato, altro che temporaneo!

Anche perché un trasferimento temporaneo rischia di essere un doppio salasso per le casse comunali visto che bisognerebbe spendere due volte per trasferire attrezzature e documenti da una parte all’altra per due volte. Questo vanificherebbe gli intenti di risparmio perseguiti dal sindaco e suonerebbe come una presa in giro alla città.

Noi ribadiamo il nostro pensiero: Banca D’Italia può diventare il punto di incontro dei giovani in centro. Sarebbe un viatico anche per il cuore della città per tutto l’arco della giornata. Tornerebbe ad essere vivo e affollato.

In questo senso andrà la nostra mozione che presenteremo al più presto per essere calendarizzata e discussa in Consiglio Comunale. Vogliamo impegni precisi da parte di sindaco e giunta. Si ragioni con l’Università o con il Conservatorio per verificare se e come gli ampi spazi possono essere destinati, si ipotizzi anche di portare qui la biblioteca ma non si trasformi Banca d’Italia in una scatola vuota, anzi in uno scatolone pieno di scartoffie burocratiche”.

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