di Giorgia Ciochi – Si cercato spiragli per una soluzione della vicenda dello stadio Francioni. Mentre si attende ancora la relazione del consulente tecnico richiesta dal procuratore Miliano, sembra che un nodo importante siano due date: quella di approvazione del progetto dell’ampliamento e quella del cambio di destinazione d’uso del Francioni.
La prima è quella del 30 luglio mentre quella relativa all’approvazione del nuovo ppe di R3 è del 7 agosto, quindi successiva. Quindi quando l’architetto Ventura Monti, con la determinazione 266/2014, dava il via libera all’ampliamento il Francioni era ancora verde attrezzato e solo dopo una settimana è diventato verde pubblico. Inoltre l’8 agosto erano già partite le lettere di invito alle società interessate a partecipare al bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori.
La domanda quindi è: perché gli effetti del ppe dovrebbero avere valore retroattivo sul progetto dello stadio che era già concluso e in fase di gara di appalto?
In realtà spunta un problema ben più serio: il progetto denominato “Ampliamento Stadio Comunale ‘Francioni’ – Costruzione Del Secondo Livello Della Gradinata Est” non è mai stato oggetto di delibera né di Giunta né di Consiglio, come si può vedere facendo una rapida ricerca nell’Albo pretorio del Comune di Latina, ma solo di determinazioni di dirigenti di piazza del Popolo, il che complica ulteriormente le cose.
In tutto questo continua l’indagine della Procura che se dovesse arrivare alla conclusione che l’iter per l’approvazione del progetto non è corretto, e ci sono i termini per la formulazione di un reato, potrebbe scattare il sequestro dell’intera struttura.





