L’evento del 6 luglio a Roma, organizzato da Giovanni Toti, per lanciare una nuova Forza Italia si avvicina.

Dalla provincia di Latina si vocifera che più di qualcuno potrebbe partecipare all’evento.

Ascoltare per capire è l’input.

Evitare fughe in avanti sembra essere il diktat.

Intato però a livello nazionale qualcosa ritorna a scricchiolare.

Toti, a suon di dchiarazioni, continua ad essere una spina nel fianco.

Molti miimizzano, qualcuno dice che in pochi lo seguiranno ma il richio è che diventi come la D’Urso “nessuno la segue ma ottiene share da record”.

Il presidente Berlusconi si era detto pronto ad avviare la fase del cambiamento.

Prima tappa il via libera per preparare i congressi locali, in vista del consiglio nazionale.

Ma un ripensamento ci sarebbe stato per qaunto concerne i coordinatori e sul nuovo corso, atteso ed auspicato da molti, annunciato ieri al termine del pranzo tenuto con i big un paio di giorni fa.

Il nodo sta, da indiscrezioni, nel fatto che Berlusconi non intenda, in alcun modo mollare la leadership del partito.

Le tensioni con la Lega, seppure circondate da un’alea di cordialità, resterebbero sul tavolo.

Tanto che lo stesso Salvini sembrerebbe guardare con più interesse, in vista di una possibile coalizione di centrodestra, più alla news Toti che alla storica Forza Italia.

Cosa ne sarà di Forza Italia è una storia ancora tutta da scrivere.

La scelta dei singoli azzurri potrebbe spostare l’ago della bilancia da una parte o dall’altra con grande rapidità.