martedì 29 Novembre 2022

Forza Italia ricomincia dal Sud pontino, il partito di Calvi e Fazzone si riorganizza in vista dei congressi

di Redazione – Se a Latina si vive un momento di stallo politico con una crisi in Comune aperta dalle dimissioni del sindaco venti giorni fa e non ancora risolta, Forza Italia riparte dal sud pontino per riorganizzare il partito. Nel capoluogo gli azzurri hanno fatto un passo indietro, concedendo a Di Giorgi carta bianca e rimettendo nelle sue mani tutte le deleghe concesse loro (Calvi il bilancio, Di Rubbo l’urbanistica, Tripodi il Commercio, Nasso lo sport) e aspettando sviluppi per fine mese.

Calvi, dismesse le vesti di assessore, adesso si concentra principalmente sul suo ruolo di coordinatore provinciale di Forza Italia e già lunedì ha riunito il partito a Gaeta all’Hotel Serapo per definire prospettive e obiettivi a breve, medio e lungo termine. Insieme a Calvi c’erano il consigliere regionale Giuseppe Simeone, i sindaci di Gaeta, Cosmo Mitrano, di Fondi, Salvatore De Meo, di Monte San Biagio, Federico Carnevale e i consiglieri dei Comuni del centro sud, da Castelforte a Terracina oltre ai rappresentanti dei Club Forza Silvio.

Questo è solo uno degli incontri che si faranno da qui al 15 dicembre quando si chiuderà la fase di tesseramento e contestualmente si aprirà la fase congressuale. Obiettivo è il rilancio del partito in un’ottica di un’apertura a tutti i, moderati, “il nostro scopo – spiega Calvi – è fare in modo che in queste riunioni possano risolversi i nodi del passato e si possa ripartire insieme a tutti coloro che hanno sempre creduto nel progetto Forza Italia, nel suo programma, nei suoi valori per dare ai cittadini le risposte che meritano”.

Quindi a partire dagli errori del passato che hanno ampliato il divario tra politica e cittadini, il partito di Calvi e di Fazzone vuole ampliare i margini del suo consenso, in questo periodo ai minimi storici secondo gli ultimi sondaggi. “Si è aperta dunque – conclude Calvi- la stagione del dialogo e della risoluzione delle tensioni”. E dopo gli amministratori del Sud Pontino, la prossima settimana toccherà a sindaci, capigruppo e coordinatori comunali dell’area centro nord della provincia, mentre per i congressi provinciali si dovrà attendere la prossima primavera.

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