lunedì 25 Ottobre 2021

Forza Italia, Tiero: io sono Pdl. Si parli di progetti per il territorio

di Giusy Cavallo – Forza Italia o Nuovo CentroDestra, ancora non tutti gli esponenti del Pdl di Latina hanno scelto a quale corrente aderire. C’è chi “aspetta gli sviluppi” e parla di “trasparenza” come il consigliere comunale Raimondo Tiero che abbiamo raggiunto telefonicamente per un’intervista.

Abbiamo letto che lei è tra coloro che ancora sono in bilico sulla decisione o meno di aderire a Forza Italia.

Allora noi prima eravamo tutti Forza Italia, poi Berlusconi è salito su una macchina e ha deciso che eravamo tutti Pdl. Così noi siamo diventati tutti Pdl, ma adesso non ci si può chiedere di tornare ad essere nuovo Forza Italia così senza una spiegazione, un programma. Non è possibile che, da un giorno all’altro, un collega consigliere venga da me a chiedere di firmare un foglio. Firmare per cosa? Con quali basi, quali progetti? E’ una questione di trasparenza dei programmi. Poi adesso ci sono due correnti Forza Italia e Nuovo CentroDestra.

Lei cosa sceglie?

Io sono Pdl e rimango Pdl, nessuno lo è stato più di me a Latina, voglio capire cosa vogliono fare questi due moviemnti, in che modo intendono applicare la meritocrazia, come vogliono scegliere i rappresentanti. Finora abbiamo avuto la nomenklatura che sceglieva chi doveva entrare in Parlamento, se Berlusconi vuole mettere il laureato alla Bocconi o la bella ragazza, io non ci sto. Noi le preferenze ce le siamo prese sul territorio e vogliamo sapere Forza Italia cosa vuole fare sul territorio. Noi abbiamo i problemi della gente che non arriva a fine mese, delle imprese che chiudono: questi sono gli argomenti che ci interessano non il club Dudù (il cane di Berlusconi ndr). E’ una questione di trasparenza, altrimenti è inutile parlare e fare politica, a me non lo ha ordinato il medico di farla.

Per quanto riguarda il movimento guidato da Alfano, Nuovo CentroDestra?

Anche lì bisogna capire, loro adesso si stanno impegnando a scrivere uno statuto. Si parla di meritocrazia, e del fatto che qualunque scelta sarà presa tramite le primarie, mi sembra già un passo in avanto. Però, ripeto, stiamo a vedere gli sviluppi.

Un’ultima domanda sul rimpasto di giunta, si parla del fatto che Di Giorgi sia pronto a sacrificare due assessorati per accontentare le richieste dei neoforzisti.

Qui non si tratta di accontentare, si tratta del fatto che due anni e mezzo fa ci sono state delle elezioni dalle quali il Pdl è uscito come maggioranza forte, poi ci sono stati dei cambi di casacca. E non è giusto che la forza politica più votata non sia rappresentata né dal sindaco, né dal vicesindaco, né dal presidente del Consiglio Comunale. Quindi il rimpasto è giusto, è una questione di equilibri, di numero. Quello che dico è che in questo scenario ancora così confuso sarebbe meglio aspettare e capire come si comporrà il consiglio alla luce dei nuovi movimenti. Si è aspettato otto mesi non vedo perché non se ne possa aspettare nove.

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